Aggiornamento legislativo penale

G.U. 26 ottobre 2018 n. 250

Sono stati pubblicati sulla G.U. di venerdì 26 ottobre, n. 250, supplemento ordinario n. 50, i decreti legislativi nn. 120, 121, 122, 123 e 124 del 2 ottobre 2018. di attuazione della legge 23 giugno 2017, n. 103 (c.d. legge Orlando).
I decreti entreranno in vigore il
10 novembre 2018.
 
DECRETO LEGISLATIVO 2 ottobre 2018, n. 120. Disposizioni per armonizzare la disciplina delle spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, in materia di spese per le prestazioni obbligatorie e funzionali alle operazioni di intercettazione, in attuazione dell’articolo 1, comma 91, della legge 23 giugno 2017, n. 103.
  • spese di giustizia per intercettazioni telefoniche:  é prevista la competenza del P.M. per la liquidazione;
     
DECRETO LEGISLATIVO 2 ottobre 2018, n. 121. Disciplina dell’esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni, in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 81, 83 e 85, lettera p), della legge 23 giugno 2017, n. 103.
Il d.lgs. 121/2018 introduce una normativa speciale per l'esecuzione della pena nei confronti dei condannati minorenni e dei giovani al di sotto dei venticinque anni (c.d. giovani adulti) al fine di adattare la disciplina dell'ordinamento penitenziario alle specifiche esigenze di tali soggetti, con particolare riguardo al peculiare percorso educativo e di reinserimento sociale di cui gli stessi necessitano in ragione della giovane età. L'esecuzione della pena nei confronti del minorenne deve essere volta a "favorire percorsi di giustizia riparativa e di mediazione con le vittime di reato. Tende altresì a favorire la responsabilizzazione, l'educazione e il pieno sviluppo psico-fisico del minorenne, la preparazione alla vita libera, l'inclusione sociale e a prevenire la commissione di ulteriori reati, anche mediante il ricorso ai percorsi di istruzione, di formazione professionale, di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, e ad attività di utilità sociale, culturali, sportive e di tempo libero" (art. 1, comma 2, d.lgs. n. 121/2018). La pena detentiva diventa l'extrema ratio, qualora via sia il pericolo che il condannato si sottragga all'esecuzione o commetta altri reati, e vengono introdotte le misure penali di comunità:
- l'affidamento in prova al servizio sociale (art. 4);
- l'affidamento in prova con detenzione domiciliare (art. 5);
- la detenzione domiciliare (art. 6);
- la semilibertà (art. 7).
 
DECRETO LEGISLATIVO 2 ottobre 2018, n. 122. Disposizioni per la revisione della disciplina del casellario giudiziale, in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 18 e 19, della legge 23 giugno 2017, n. 103.
  • Tra i provvedimenti iscrivibili  ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera i  -bis ), del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, sono aggiunte “ le sentenze che dichiarano estinto il reato per esito positivo della messa alla prova ai sensi dell’articolo 464 septies   del codice di procedura penale”;
  • In materia di eliminazione delle iscrizioni : le iscrizioni nel casellario giudiziale sono eliminate decorsi quindici anni dalla morte della persona alla quale si riferiscono e, comunque, decorsi cento anni dalla sua nascita.
 
DECRETO LEGISLATIVO 2 ottobre 2018, n. 123. Riforma dell’ordinamento penitenziario, in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 82, 83 e 85, lettere a), d), i), l), m), o), r), t) e u), della legge 23 giugno 2017, n. 103.
Il testo è suddiviso in 4 Capi, per 12 articoli complessivi: la prima parte (art. 1) è dedicata all'assistenza sanitaria; la seconda (artt. 4-8) riguarda la semplificazione procedurale del processo esecutivo; la terza parte (art. 9-10) in tema di attività di verifica e controllo dell'esecuzione della pena all'esterno da parte degli U.E.P.E. e della polizia penitenziaria; la quarta parte (art. 11) dedicata alle regole di vita penitenziaria; con l'art. 12 di chiusura per le disposizioni finanziarie.
  • è stato abrogato l'art. 240 disp. att. c.p.p (trattamento sanitario del detenuto);
  •  è stato modificato l'art. 11 L. 354/1975: è espressamente previsto l’obbligo di sottoporre il detenuto a visita medica generale all’atto di ingresso in istituto;
  •  sono stati modificati l'art. 656 e l'art. 678 c.p.p, in un’ottica di semplificazione della procedura per la fruizione di misure alternative;
  •  sono state modificate varie norme della legge 354/1975 di Ordinamento Penitenziaro;
  • non ci sono modifiche al sistema delle preclusioni dell’art. 4 bis O.P.,
     
DECRETO LEGISLATIVO 2 ottobre 2018, n. 124. Riforma dell’ordinamento penitenziario in materia di vita detentiva e lavoro penitenziario, in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 82, 83 e 85, lettere g), h) e r), della legge 23 giugno 2017, n. 103.
La novella legislativa conferma che, negli istituti penitenziari e nelle strutture ove siano eseguite misure privative della libertà, devono essere favorite in ogni modo la destinazione dei detenuti e degli internati al lavoro e la loro partecipazione a corsi di formazione professionale. A tal fine, all'interno e all'esterno dell'istituto possono essere organizzati e gestiti, anche direttamente da enti pubblici o privati, lavorazioni e servizi con l'impiego di prestazioni lavorative dei detenuti e degli internati, nonché corsi di formazione professionale organizzati e svolti dai medesimi enti. Il lavoro penitenziario non ha carattere afflittivo ed è remunerato