Istanza per l'apposizione della formula esecutiva ex art. 647 c.p.c.

Esecutorietà del decreto ingiuntivo ex art. 647 c.p.c.

Gentili colleghi,

nei mesi scorsi abbiamo riscontrato che la Cancelleria Civile del ns. Tribunale, contrariamente a quanto previsto all’art. 6 del protocollo per il procedimento d’ingiunzione civile telematico siglato il 26.06.2014 (pubblicato nella sezione PROTOCOLLI del nostro sito e che alleghiamo alla presente), rifiutava il deposito telematico dell’istanza per l’apposizione della formula esecutiva ex art. 647 cpc (Esecutorietà per mancata opposizione o per mancata attività dell'opponente).

Abbiamo, quindi, immediatamente sollevato il problema (sia con la Presidenza del Tribunale, sia con la Cancelleria) senza, tuttavia, poter giungere all’auspicato protocollo condiviso

Il Presidente del Tribunale, tuttavia, ha assicurato che la Cancelleria accetterà il deposito dell’istanza sia in forma telematica (come previsto, trattandosi di atto compreso nel libro IV - titolo I - capo I del C.P.C., richiamato dall’art. 16 bis comma IV del dl 179/2012), sia in forma cartacea, qualunque sia stata la modalità con cui il difensore ha notificato il decreto ingiuntivo (a mezzo UNEP, in proprio a mezzo posta, in proprio a mezzo PEC).

Sarà comunque necessario, una volta verificata nel fascicolo informatico l’avvenuta emissione del decreto di esecutorietà, provvedere al deposito in cancelleria del ricorso e del decreto ingiuntivo in originale (se notificati a mezzo UNEP o in proprio a mezzo POSTA) o in copia autenticata dal difensore (se notificati a mezzo PEC).

Per facilitare la miglior comprensione della procedura alleghiamo nota riepilogativa con il dettaglio degli adempimenti, unitamente a: A) Schema di istanza ex art. 647 c.p.c.; B) Schema di richiesta cartacea per l’apposizione di formula esecutiva.  Si tratta, ovviamente, di suggerimenti frutto dell’elaborazione della Commissione “INFORMATIZZAZIONE E PCT” di questo Consiglio, che, senza pretesa di esaustività, rimettiamo alla Vs. valutazione.  

Con i migliori saluti.

Il Consiglio