UCPI - Delibera Giunta - Astensione 10 - 14 aprile 2017 e testo maxiemendamento

Gentili Colleghi, Vi alleghiamo la deliberazione della Giunta dell’Unione delle Camere Penali che fa seguito alla precedente proclamazione dell’astensione dal 20/3/17 al  24/3/17 e indice lo stato di agitazione, nonché l’ulteriore astensione dalle udienze  nelle giornate dal 10 al 14 aprile 2017 e il testo del “maxiemendamento” del Governo approvato dal Senato con voto di fiducia del 15.03.2017 che ha sostituito integralmente il DDL 2067 e che ora torna all'esame della Camera.

Vi rimandiamo alla lettura integrale della stessa, evidenziando quanto ci viene in sintesi segnalato dalla Camera Penale della Romagna:

1-      Il codice di regolamentazione dei servizi pubblici non consente più l’astensione ad oltranza, e prevede invece un massimo di 5 giorni, con possibile reiterazione rispettando i termini di preavviso prescritti  (di qui la proclamazione della successiva astensione per il primo periodo utile).

2-      I rilievi concernono il metodo (la “fiducia” su un complesso disegno di legge, con conseguente privazione della necessaria elaborazione parlamentare) ed il merito.

3-      Sul merito, tra i numerosi punti qualificanti annoveriamo tra l’altro: l’estensione del processo a distanza ad un numero elevatissimo di procedimenti con detenuti, con la conseguente mortificazione del diritto di difesa e di autodifesa in nome di esigenze di risparmio di risorse; la sospensione per complessivi 3 anni del decorso della prescrizione  nei gradi della impugnazione, da cui deriverà l’effetto di una dilatazione dei tempi del processo, (con buona pace del principio di ragionevole durata oggi assicurato nel nostro paese soltanto da una disciplina della prescrizione  coerente con la previsione di periodi di sospensione dipendenti esclusivamente da stasi del processo determinate da impedimenti giuridicamente qualificati, e mai da esigenze tout court della organizzazione giudiziaria).

4-     In sostanza, la prescrizione base minima per i delitti si articolerà di fatto in anni 10 e mesi 6, e per le contravvenzioni in anni 8: con ogni conseguenza immaginabile sulla vita degli imputati e delle parti lese appese ad un disegno che finisce per non rispettare  i destini né degli uni né delle altre.

Con i migliori saluti.

Il Consiglio