Ordine degli Avvocati di Ravenna

Apertura sede distaccata Fondazione Forense Ravennate e Organismo di Mediazione

A partire da mercoledì 18 ottobre 2017 è operativa la nuova sede “distaccata”, sita in Viale della Lirica n. 35, primo piano - interno 2, dove sarà ubicata la Segreteria della Fondazione Forense e verranno svolte le attività dell’Organismo di Mediazione.
Pertanto, per usufruire dei servizi resi dalla Fondazione Forense, così come per depositare le domande di mediazione, occorrerà rivolgersi al personale presente nella nuova sede, che osserverà il seguente orario: dal lunedì al giovedì dalle 8, 30  alle 12,30.
Gli incontri di mediazione si terranno nei locali di Viale Della Lirica n. 35, sempre nelle giornate di lunedì, martedì e giovedì, indicativamente dalle 9 alle 12,00.
Tutte le indicazioni sono reperibili sui siti web dell’Ordine e della Fondazione.

FONDAZIONE FORENSE RAVENNATE
SEDE OPERATIVA: Viale della Lirica n. 35 cell. 334/1865006 (ore 14.00-16.00)
SEDE LEGALE:Viale Giovanni Falcone, 67 – 48124 Ravenna
P.I. : 02095940397
e mail: segreteria@fondazioneforenseravennate.it
PEC: fondazioneforenseravennate@sicurezzapostale.it
www.fondazioneforenseravennate.it
Chiusura al pubblico: venerdì

ORGANISMO DI MEDIAZIONE
Viale della Lirica n. 35 tel. 0544/422908 (ore 9.00 – 12.00)
C.F. 80008550396 - P.I.: 01052970397
EU IBAN: IT33N0538713102000002609780
PEC: segreteria@ordineavvocatiravenna.eu
www.ordineavvocatiravenna.it
Chiusura al pubblico: venerdì

ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA - gara indetta dal CNF per una polizza assicurativa a condizioni di particolare favore

Gentili Colleghi,
il CNF ci ha comunicato che in data di ieri è stata siglata la convenzione nazionale relativa all’assicurazione della responsabilità civile professionale e della responsabilità patrimoniale infortuni.
L’aggiudicataria della gara è la Compagnia AIG.  La polizza potrà essere visionata e eventualmente sottoscritta, utilizzando il link indicato nell’allegato.
Cordiali saluti
Il Consiglio
 
From: presidenza
Sent: Tuesday, October 10, 2017 5:32 PM
To: coa@consiglionazionaleforense.it ; 
Subject: ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA - gara indetta dal CNF per una polizza assicurativa a condizioni di particolare favore
 

URGENTE

 

Ill.mi Signori

-       PRESIDENTI DEI CONSIGLI DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI

-       PRESIDENTI DELLE UNIONI REGIONALI FORENSI

 

OGGETTO : ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA - gara indetta dal CNF per una polizza assicurativa a condizioni di particolare favore

 

 

Ill.mi Signori,

il Presidente del Consiglio Nazionale Forense, avv. Andrea Mascherin, mi incarica di trasmettere alle Vostre c.a. l’allegata comunicazione con preghiera della più ampia diffusione tra gli iscritti.

Con i migliori saluti,

ezio germani

______________________________

 Consiglio Nazionale Forense

                    Presidenza

            tel. +39.06.977488 - fax: +39.06.97748829

ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA - rinvio di trenta giorni della entrata in vigore della obbligatorietà della assicurazione professionale

Gentilissimi Colleghi,

Vi comunichiamo che il Ministro della Giustizia ha disposto, con decreto che sarà pubblicato in G.U. oggi, un rinvio di 30 giorni dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà della assicurazione professionale.

Di ciò il CNF ne ha dato notizia con e-mail pervenuta stamane alle ore 8,33, il cui testo di seguito viene integralmente ritrascritto.

Cordiali saluti

Il Consiglio

 
From: presidenza
Sent: Wednesday, October 11, 2017 8:33 AM
To: coa@consiglionazionaleforense.it ; CASSA FORENSE (5) ; CASSA FORENSE (presidenza) ; Unione Interregionale Forense ABRUZZO, MARCHE, MOLISE e UMBRIA) ; Unione Regionale Forense CALABRIA ; Unione Regionale Forense CAMPANIA ; Unione Regionale Forense EMILIA-ROMAGNA ; Unione Regionale Forense LAZIO ; Unione Regionale Forense LAZIO (2) ; Unione Regionale Forense LIGURIA ; Unione Regionale Forense LOMBARDIA ; Unione Regionale Forense PIEMONTE ; Unione Regionale Forense PIEMONTE (Segr.) ; Unione Regionale Forense PUGLIA ; Unione Regionale Forense SARDEGNA ; Unione Regionale Forense SICILIA ; Unione Regionale Forense SICILIA (Presidente) ; Unione Regionale Forense TOSCANA ; Unione Regionale Forense TRIVENETO ; Unione Regionale Forense TRIVENETO (Segr.)
Subject: ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA - rinvio di trenta giorni della entrata in vigore della obbligatorietà della assicurazione professionale
 

Ill.mi Signori

-       PRESIDENTI DEI CONSIGLI DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI

-       PRESIDENTI DELLE UNIONI REGIONALI FORENSI

-       PRESIDENTE DELLA CASSA FORENSE

 

OGGETTO : ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA - rinvio di trenta giorni della entrata in vigore della obbligatorietà della assicurazione professionale

 

Ill.mi Signori,

il Presidente del Consiglio Nazionale Forense, avv. Andrea Mascherin, mi incarica di comunicarVi che il Ministro della Giustizia, in accoglimento della richiesta avanzata dal CNF,  ha emanato un proprio DM che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi, con il quale dispone il rinvio di trenta giorni della entrata in vigore della obbligatorietà della assicurazione professionale.

Si ricorda che sul sito del Consiglio Nazionale Forense (www.consiglionazionaleforense.it)  sono reperibili le informazioni circa la polizza oggetto di convenzione con il CNF.

Si prega di darne ampia comunicazione agli iscritti.

 

Con i migliori saluti,

ezio germani

______________________________

 Consiglio Nazionale Forense

                      Presidenza

            tel. +39.06.977488 - fax: +39.06.97748829

NUOVI OBBLIGHI ASSICURATIVI D.M. 22.09.2016

Il prossimo 11 ottobre 2017 entrerà in vigore il D.M. 22.9.2016 che stabilisce le nuove condizioni essenziali ed i massimali minimi delle polizze assicurative a copertura della responsabilità civile e degli infortuni derivanti dall’esercizio dell’attività forense. Ricordiamo che ai sensi dell’art. 5 del D.M. di cui sopra, le polizze stipulate in epoca antecedente all’entra in vigore dovranno comunque essere adeguate alle nuove disposizioni.

"DDL Concorrenza" (Legge 4 agosto 2017, n. 124: "Legge annuale per il mercato e la concorrenza")

Gentili Colleghi,


il cd. “DDL  Concorrenza” (Legge 4 agosto 2017, n. 124: “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”), è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 agosto (GU Serie Generale n.189 del 14-08-2017).
Il provvedimento entrerà, quindi, in vigore dal 29 agosto 2017.
La legge (composta da un solo articolo e 192 commi) introduce rilevanti modifiche normative per assicurazioni, energia e libere professioni.
Il nuovo testo normativo (cfr. in calce il comma 150 che ha modificato l’articolo 9, comma 4, del cd. Decreto Liberalizzazioni n. DL 1/2012 conv. nella Legge 27/2012), infatti, impone a tutti i liberi professionisti (e dunque non solo agli avvocati) di comunicare ai clienti in forma scritta (o digitale), la complessità dell'incarico conferito, gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento dell'incarico fino alla sua conclusione:

“Il professionista deve rendere noto obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell’incarico”…“In ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, con un preventivo di massima, deve essere adeguata all’importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi”.

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Per quanto riguarda gli avvocati, ricordiamo che dopo il cit. Decreto Liberalizzazioni era intervenuta la Legge 31 dicembre 2012, n. 247 (“Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense”), che, all’art. 13 comma 5, aveva limitato l'obbligo del preventivo ai soli casi di "richiesta" da parte del cliente .
Il DDL CONCORRENZA appena approvato, al comma 141 lettera d ha eliminato dal cit. art. 13 le parole «a richiesta», per cui l’obbligo dell’avvocato di fornire il preventivo scritto al cliente scatta sempre già al conferimento dell’incarico, anche in assenza di un’esplicita istanza da parte del cliente.
Dunque, in base al combinato disposto degli artt. 9 comma 4 D.L. n. 1/2012 e 13 comma 5 L. 247/2012, l’avvocato dovrà indicare nel preventivo tutte le informazioni relative all’incarico, quali: difficoltà dello stesso; previsione del costo della prestazione suddiviso in oneri, spese e compenso professionale; oneri ipotizzabili dall’inizio alla fine dell’incarico; estremi polizza assicurativa.
Ecco, quindi, la nuova formulazione del comma 5 dell’art. 13 L. 247/2012 in materia di preventivo scritto per l’avvocato.
«Il professionista è tenuto, nel rispetto del principio di trasparenza, a rendere noto al cliente il livello della complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico; è altresì tenuto a comunicare in forma scritta a colui che conferisce l’incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale».
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Rammentiamo anche che il comma 152 del DDL CONCORRENZA impone a tutti i professionisti (legali e non) iscritti ad ordini e collegi ad indicare e comunicare i titoli posseduti e le eventuali specializzazioni; test: 152. Al fine di assicurare la trasparenza delle informazioni nei confronti dell'utenza, i professionisti iscritti ad ordini e collegi sono tenuti ad indicare e comunicare i titoli posseduti e le eventuali specializzazioni.

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Altra importantissima novità per i legali - introdotta dal comma 141, sempre “novellando” la Legge Professionale n. 247/2012 – è data dalla possibilità di esercizio della professione forense in forma societaria a società di persone, di capitali o cooperative iscritte in apposita sezione speciale dell'albo tenuto dall'ordine territoriale nella cui circoscrizione ha sede la stessa società, nel rispetto delle seguenti condizioni:

·                    i soci, per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, devono essere avvocati iscritti all'albo, ovvero avvocati iscritti all'albo e professionisti iscritti in albi di altre professioni; il venire meno di questa condizione costituisce causa di scioglimento della società (il consiglio dell'ordine procede alla cancellazione della società dall'albo, salvo che questa non abbia provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci professionisti nel termine di sei mesi);
·                    la maggioranza dei membri dell'organo di gestione deve essere composta da soci avvocati;
·                    i componenti dell'organo di gestione non possono essere estranei alla compagine sociale; i soci professionisti possono rivestire la carica di amministratori;
·                    resta fermo il principio della personalità della prestazione professionale;
·                    l'incarico può essere svolto soltanto da soci professionisti in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento della specifica prestazione professionale richiesta dal cliente;
·                    è vietata la partecipazione societaria tramite società fiduciarie, trust o per interposta persona, pena l'esclusione di diritto del socio.
·                    la sospensione, cancellazione o radiazione del socio dall'albo nel quale è iscritto costituisce causa di esclusione dalla società;
·                    le società sono in ogni caso tenute al rispetto del codice deontologico forense e sono soggette alla competenza disciplinare dell'ordine di appartenenza.

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Prima di riportare il testo delle norme modificate (in vigore dal 29 agosto 2017), ricordiamo che il DDL CONCORRENZA ha introdotto rilevanti modifiche normative anche in materia di:

- Assicurazioni (obbligo a contrarre in materia di RCA; introduzione di specifici obblighi informativi in capo alle compagnie assicurative; scontistica in favore del consumatore che accetti determinate condizioni; interoperabilità e la portabilità delle scatole nere; risarcimento del danno biologico, polizze per assicurazione professionale, risarcimento diretto);

- Esercizio della professione notarile (tra l’altro, il numero dei notai salirà da 1 ogni 7 mila abitanti a 1 ogni 5 mila; il registro delle successioni, fino ad oggi tenuto dalle cancellerie dei Tribunali, ora sarà curato dal Consiglio nazionale del notariato; continuerà ad essere richiesto l’intervento del notaio per la costituzione di srl semplificate;

- Servizi postali (i commi 57 e 58 sopprimono, a decorrere dal 10 settembre 2017,  l’attribuzione in esclusiva alla società Poste italiane Spa dei servizi inerenti le notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari, nonché dei servizi inerenti le notificazioni delle violazioni del codice della strada).
- Liberalizzazione delle tariffe di luce e gas (cfr. comma 59, a partire al luglio 2019)
- Trasporto pubblico non di linea – Uber (entro 12 mesi il governo è delegato ad adottare un decreto legislativo per la revisione della disciplina in materia di autoservizi pubblici non di linea, come Uber e Ncc).
- Farmacie (il comma 157 consente l’ingresso di società di capitale nella titolarità dell’esercizio della farmacia privata e rimuove il limite delle 4 licenze, attualmente previsto, in capo ad una identica società).
La suddetta elencazione, ovviamente, non ha alcuna pretesa di esaustività, per cui Vi rimandiamo ad un’attenta lettura del testo di legge (che alleghiamo con separato file) e dei commenti allo stesso.
 
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APPENDICE NORMATIVA - “DDL  Concorrenza” (Legge 4 agosto 2017, n. 124: “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”

 

CAPO VIII SERVIZI PROFESSIONALI

COMMA 141. Al fine di garantire una maggiore concorrenzialita' nell'ambito della professione

forense, alla legge 31 dicembre 2012, n. 247, sono apportate le seguenti  modificazioni:

a) all'articolo 4:

1) al comma 3, il quarto periodo e' soppresso;

2) il comma 4 e' abrogato;

3) al comma 6, le parole: «ai commi 4 e 5» sono sostituite dalle seguenti: «al comma 5»;

b) dopo l'articolo 4 e' inserito il seguente:

«Art. 4-bis. (Esercizio della professione forense in forma societaria). - 1. L'esercizio della professione forense in forma societaria e' consentito a societa' di persone, a societa' di capitali o a societa' cooperative iscritte in un'apposita sezione speciale dell'albo tenuto dall'ordine territoriale nella cui circoscrizione ha sede la stessa societa'; presso tale sezione speciale e' resa disponibile la documentazione analitica, per l'anno di riferimento, relativa alla compagine sociale. E' vietata la partecipazione societaria tramite societa' fiduciarie, trust o per interposta persona. La violazione di tale previsione comporta di diritto l'esclusione del socio.

2. Nelle societa' di cui al comma 1:

a) i soci, per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, devono essere

avvocati iscritti all'albo, ovvero avvocati iscritti all'albo e professionisti iscritti in albi di altre professioni; il venire meno di tale condizione costituisce causa di scioglimento della societa' e il consiglio dell'ordine presso il quale e' iscritta la societa' procede alla cancellazione della stessa dall'albo, salvo che la societa' non abbia provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci professionisti nel termine perentorio di sei mesi;

b) la maggioranza dei membri dell'organo di gestione deve essere composta da soci

avvocati;

c) i componenti dell'organo di gestione non possono essere estranei alla compagine sociale; i soci professionisti possono rivestire la carica di amministratori.

3. Anche nel caso di esercizio della professione forense in forma societaria resta fermo il principio della personalita' della prestazione professionale. L'incarico puo' essere svolto soltanto da soci professionisti in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento della specifica prestazione professionale richiesta dal cliente, i quali assicurano per tutta la durata dell'incarico la piena indipendenza e imparzialita', dichiarando possibili conflitti di interesse o incompatibilita', iniziali o sopravvenuti.

4. La responsabilita' della societa' e quella dei soci non esclude la responsabilita' del

professionista che ha eseguito la specifica prestazione.

5. La sospensione, cancellazione o radiazione del socio dall'albo nel quale e' iscritto

costituisce causa di esclusione dalla societa' di cui al comma 1.

6. Le societa' di cui al comma 1 sono in ogni caso tenute al rispetto del codice deontologico forense e sono soggette alla competenza disciplinare dell'ordine di appartenenza»;

c) l'articolo 5 e' abrogato;

d) all'articolo 13, comma 5, le parole: «a richiesta» sono soppresse.

 

Testo delle norme modificate della Legge 247/2012 in vigore dal 29-08.2017 (il precedente testo è rimasto in vigore dal 2-2-2013 al: 28-8-2017)
 
Art. 4 Associazioni tra avvocati e multidisciplinari.
1. La professione forense puo' essere esercitata individualmente o con la partecipazione ad associazioni tra avvocati. L'incarico professionale e' tuttavia sempre conferito all'avvocato in via personale. La partecipazione ad un'associazione tra avvocati non puo' pregiudicare l'autonomia, la liberta' e l'indipendenza intellettuale o di giudizio dell'avvocato nello svolgimento dell'incarico che gli e' conferito. E' nullo ogni patto contrario.
2. Allo scopo di assicurare al cliente prestazioni anche a carattere multidisciplinare, possono partecipare alle associazioni di cui al comma 1, oltre agli iscritti all'albo forense, anche altri liberi professionisti appartenenti alle categorie individuate con regolamento del Ministro della giustizia ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e seguenti. La professione forense puo' essere altresi' esercitata da un avvocato che partecipa ad associazioni costituite fra altri liberi professionisti.
3. Possono essere soci delle associazioni tra avvocati solo coloro che sono iscritti al relativo albo. Le associazioni tra avvocati sono iscritte in un elenco tenuto presso il consiglio dell'ordine nel cui circondario hanno sede, ai sensi dell'articolo 15, comma 1, lettera l). La sede dell'associazione e' fissata nel circondario ove si trova il centro principale degli affari. Gli associati hanno domicilio professionale nella sede della associazione. L'attivita' professionale svolta dagli associati da' luogo agli obblighi e ai diritti previsti dalle disposizioni in materia previdenziale.
4. L'avvocato puo' essere associato ad una sola associazione.
5. Le associazioni tra professionisti possono indicare l'esercizio di attivita' proprie della professione forense fra quelle previste nel proprio oggetto sociale, oltre che in qualsiasi comunicazione a terzi, solo se tra gli associati vi e' almeno un avvocato iscritto all'albo.
6. La violazione di quanto previsto al comma ai commi 4 e 5 costituisce illecito disciplinare.
7. I redditi delle associazioni tra avvocati sono determinati secondo i criteri di cassa, come per i professionisti che esercitano la professione in modo individuale.
8. Gli avvocati e le associazioni di cui al presente articolo possono stipulare fra loro contratti di associazione in partecipazione ai sensi degli articoli 2549 e seguenti del codice civile.
9. L'associato e' escluso se cancellato o sospeso dall'albo per un periodo non inferiore ad un anno con provvedimento disciplinare definitivo. Puo' essere escluso per effetto di quanto previsto dall'articolo 2286 del codice civile.
10. Le associazioni che hanno ad oggetto esclusivamente lo svolgimento di attivita' professionale non sono assoggettate alle procedure fallimentari e concorsuali.
Art. 4-bis. (Esercizio della professione forense in forma societaria).
- 1. L'esercizio della professione forense in forma societaria e' consentito a societa' di persone, a societa' di capitali o a societa' cooperative iscritte in un'apposita sezione speciale dell'albo tenuto dall'ordine territoriale nella cui circoscrizione ha sede la stessa societa'; presso tale sezione speciale e' resa disponibile la documentazione analitica, per l'anno di riferimento, relativa alla compagine sociale. E' vietata la partecipazione societaria tramite societa' fiduciarie, trust o per interposta persona. La violazione di tale previsione comporta di diritto l'esclusione del socio.
2. Nelle societa' di cui al comma 1:
a) i soci, per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, devono essere
avvocati iscritti all'albo, ovvero avvocati iscritti all'albo e professionisti iscritti in albi di altre professioni; il venire meno di tale condizione costituisce causa di scioglimento della societa' e il consiglio dell'ordine presso il quale e' iscritta la societa' procede alla cancellazione della stessa dall'albo, salvo che la societa' non abbia provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci professionisti nel termine perentorio di sei mesi;
b) la maggioranza dei membri dell'organo di gestione deve essere composta da soci
avvocati;
c) i componenti dell'organo di gestione non possono essere estranei alla compagine sociale; i soci professionisti possono rivestire la carica di amministratori.
3. Anche nel caso di esercizio della professione forense in forma societaria resta fermo il principio della personalita' della prestazione professionale. L'incarico puo' essere svolto soltanto da soci professionisti in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento della specifica prestazione professionale richiesta dal cliente, i quali assicurano per tutta la durata dell'incarico la piena indipendenza e imparzialita', dichiarando possibili conflitti di interesse o incompatibilita', iniziali o sopravvenuti.
4. La responsabilita' della societa' e quella dei soci non esclude la responsabilita' del
professionista che ha eseguito la specifica prestazione.
5. La sospensione, cancellazione o radiazione del socio dall'albo nel quale e' iscritto
costituisce causa di esclusione dalla societa' di cui al comma 1.
6. Le societa' di cui al comma 1 sono in ogni caso tenute al rispetto del codice deontologico forense e sono soggette alla competenza disciplinare dell'ordine di appartenenza;
 
Art. 5 Delega al Governo per la disciplina dell'esercizio della professione forense in forma societaria (abrogato)
1. Il Governo e' delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per disciplinare, tenuto conto di quanto previsto dall'articolo 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183, e in considerazione della rilevanza costituzionale del diritto di difesa, le societa' tra avvocati. Il decreto legislativo e' adottato su proposta del Ministro della giustizia, sentito il CNF, e successivamente trasmesso alle Camere perche' sia espresso il parere da parte delle Commissioni competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario. Il parere e' reso entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale il decreto e' emanato anche in mancanza del parere. Qualora detto termine venga a scadere nei trenta giorni antecedenti allo spirare del termine previsto per l'emanazione del decreto legislativo, o successivamente, la scadenza di quest'ultimo e' prorogata di trenta giorni. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo, il Governo puo' emanare disposizioni correttive e integrative, con lo stesso procedimento e in base ai medesimi principi e criteri direttivi previsti per l'emanazione dell'originario decreto. 2. Nell'esercizio della delega di cui al comma 1 il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri direttivi: a) prevedere che l'esercizio della professione forense in forma societaria sia consentito esclusivamente a societa' di persone, societa' di capitali o societa' cooperative, i cui soci siano avvocati iscritti all'albo; b) prevedere che ciascun avvocato possa far parte di una sola societa' di cui alla lettera a); c) prevedere che la denominazione o ragione sociale contenga l'indicazione: «societa' tra avvocati»; d) disciplinare l'organo di gestione della societa' tra avvocati prevedendo che i suoi componenti non possano essere estranei alla compagine sociale; e) stabilire che l'incarico professionale, conferito alla societa' ed eseguito secondo il principio della personalita' della prestazione professionale, possa essere svolto soltanto da soci professionisti in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento della specifica prestazione professionale richiesta dal cliente; f) prevedere che la responsabilita' della societa' e quella dei soci non escludano la responsabilita' del professionista che ha eseguito la prestazione; g) prevedere che la societa' tra avvocati sia iscritta in una apposita sezione speciale dell'albo tenuto dall'ordine territoriale nella cui circoscrizione ha sede la stessa societa'; h) regolare la responsabilita' disciplinare della societa' tra avvocati, stabilendo che essa e' tenuta al rispetto del codice deontologico forense ed e' soggetta alla competenza disciplinare dell'ordine di appartenenza; i) stabilire che la sospensione, cancellazione o radiazione del socio dall'albo nel quale e' iscritto costituisce causa di esclusione dalla societa'; l) qualificare i redditi prodotti dalla societa' tra avvocati quali redditi di lavoro autonomo anche ai fini previdenziali, ai sensi del capo V del titolo I del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni; m) stabilire che l'esercizio della professione forense in forma societaria non costituisce attivita' d'impresa e che, conseguentemente, la societa' tra avvocati non e' soggetta al fallimento e alle procedure concorsuali diverse da quelle di composizione delle crisi da sovraindebitamento; n) prevedere che alla societa' tra avvocati si applichino, in quanto compatibili, le disposizioni sull'esercizio della professione di avvocato in forma societaria di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96. 3. Dall'esercizio della delega di cui al comma 1 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Art. 13 Conferimento dell'incarico e compenso
1. L'avvocato puo' esercitare l'incarico professionale anche a proprio favore. L'incarico puo' essere svolto a titolo gratuito.
2. Il compenso spettante al professionista e' pattuito di regola per iscritto all'atto del conferimento dell'incarico professionale.
3. La pattuizione dei compensi e' libera: e' ammessa la pattuizione a tempo, in misura forfetaria, per convenzione avente ad oggetto uno o piu' affari, in base all'assolvimento e ai tempi di erogazione della prestazione, per singole fasi o prestazioni o per l'intera attivita', a percentuale sul valore dell'affare o su quanto si prevede possa giovarsene, non soltanto a livello strettamente patrimoniale, il destinatario della prestazione.
4. Sono vietati i patti con i quali l'avvocato percepisca come compenso in tutto o in parte una quota del bene oggetto della prestazione o della ragione litigiosa.
5. Il professionista e' tenuto, nel rispetto del principio di trasparenza, a rendere noto al cliente il livello della complessita' dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico; a richiesta e' altresi' tenuto a comunicare in forma scritta a colui che conferisce l'incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale.
6. I parametri indicati nel decreto emanato dal Ministro della giustizia, su proposta del CNF, ogni due anni, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, si applicano quando all'atto dell'incarico o successivamente il compenso non sia stato determinato in forma scritta, in ogni caso di mancata determinazione consensuale, in caso di liquidazione giudiziale dei compensi e nei casi in cui la prestazione professionale e' resa nell'interesse di terzi o per prestazioni officiose previste dalla legge.
7. I parametri sono formulati in modo da favorire la trasparenza nella determinazione dei compensi dovuti per le prestazioni professionali e l'unitarieta' e la semplicita' nella determinazione dei compensi.
8. Quando una controversia oggetto di procedimento giudiziale o arbitrale viene definita mediante accordi presi in qualsiasi forma, le parti sono solidalmente tenute al pagamento dei compensi e dei rimborsi delle spese a tutti gli avvocati costituiti che hanno prestato la loro attivita' professionale negli ultimi tre anni e che risultino ancora creditori, salvo espressa rinuncia al beneficio della solidarieta'.
9. In mancanza di accordo tra avvocato e cliente, ciascuno di essi puo' rivolgersi al consiglio dell'ordine affinche' esperisca un tentativo di conciliazione. In mancanza di accordo il consiglio, su richiesta dell'iscritto, puo' rilasciare un parere sulla congruita' della pretesa dell'avvocato in relazione all'opera prestata.
10. Oltre al compenso per la prestazione professionale, all'avvocato e' dovuta, sia dal cliente in caso di determinazione contrattuale, sia in sede di liquidazione giudiziale, oltre al rimborso delle spese effettivamente sostenute e di tutti gli oneri e contributi eventualmente anticipati nell'interesse del cliente, una somma per il rimborso delle spese forfetarie, la cui misura massima e' determinata dal decreto di cui al comma 6, unitamente ai criteri di determinazione e documentazione delle spese vive.
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COMMA 150. All'articolo 9, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, al secondo periodo, dopo le parole: «Il professionista deve rendere noto» sono inserite le seguenti: «obbligatoriamente, in forma scritta o digitale,» e, al terzo periodo, dopo le parole: «la misura del compenso e' previamente resa nota al cliente» sono inserite le seguenti: «obbligatoriamente, in forma scritta o digitale,».

 
Testo dell’art. 9 D.L. 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'); conv. con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27, in vigore dal 29-08.2017

 
Art. 9 (Disposizioni sulle professioni regolamentate).
1. Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico.
2. Ferma restando l'abrogazione di cui al comma 1, nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista e' determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante, da adottare nel termine di centoventi giorni successivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Entro lo stesso termine, con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono anche stabiliti i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionali e agli archivi precedentemente basati sulle tariffe. Il decreto deve salvaguardare l'equilibrio finanziario, anche di lungo periodo, delle casse previdenziali professionali. ((Ai fini della determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all'architettura e all'ingegneria di cui alla parte II, titolo I, capo IV del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, si applicano i parametri individuati con il decreto di cui al primo periodo, da emanarsi, per gli aspetti relativi alle disposizioni di cui al presente periodo, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; con il medesimo decreto sono altresi' definite le classificazioni delle prestazioni professionali relative ai predetti servizi. I parametri individuati non possono condurre alla determinazione di un importo a base di gara superiore a quello derivante dall'applicazione delle tariffe professionali vigenti prima dell'entrata in vigore del presente decreto.)) ((4))
3. Le tariffe vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi, limitatamente alla liquidazione delle spese giudiziali, fino alla data di entrata in vigore dei decreti ministeriali di cui al comma 2 e, comunque, non oltre il centoventesimo giorno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
4. Il compenso per le prestazioni professionali e' pattuito, nelle forme previste dall'ordinamento, al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, al cliente il grado di complessita' dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell'incarico e deve altresi' indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attivita' professionale. In ogni caso la misura del compenso e' previamente resa nota al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, con un preventivo di massima, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. Al tirocinante e' riconosciuto un rimborso spese forfettariamente concordato dopo i primi sei mesi di tirocinio.
5. Sono abrogate le disposizioni vigenti che, per la determinazione del compenso del professionista, rinviano alle tariffe di cui al comma 1.
6. La durata del tirocinio previsto per l'accesso alle professioni regolamentate non puo' essere superiore a diciotto mesi; per i primi sei mesi, il tirocinio puo' essere svolto, in presenza di un'apposita convenzione quadro stipulata tra i consigli nazionali degli ordini e il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, in concomitanza con il corso di studio per il conseguimento della laurea di primo livello o della laurea magistrale o specialistica. Analoghe convenzioni possono essere stipulate tra i consigli nazionali degli ordini e il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione per lo svolgimento del tirocinio presso pubbliche amministrazioni, all'esito del corso di laurea. Le disposizioni del presente comma non si applicano alle professioni sanitarie, per le quali resta confermata la normativa vigente.
7. All'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'alinea, nel primo periodo, dopo la parola: "regolamentate" sono inserite le seguenti: "secondo i principi della riduzione e dell'accorpamento, su base volontaria, fra professioni che svolgono attivita' similari"; b) alla lettera c), il secondo, terzo e quarto periodo sono soppressi; c) la lettera d) e' abrogata.
8. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
La Segreteria

Legge 22 maggio 2017 n. 81. - Nuova disciplina della deducibilità delle spese per la formazione professionale

Gentili Colleghi,

Vi  segnaliamo che, a seguito della definitiva approvazione della legge 22 maggio n. 81, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.”  e della sua successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, n. 135, del 13 giugno 2017, sono state introdotte alcune novità, sul piano fiscale, in materia di deducibilità delle spese di formazione professionale.

In particolare, l’articolo 9 della legge (intitolato “deducibilità delle spese di formazione e accesso alla formazione permanente”) ha riformulato in parte l’art. 54 del Testo Unico Imposte sui Redditi (di cui al D. P.R. 22 dicembre 1986, n. 917), rendendo integralmente deducibili le spese per “l'iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale nonché le spese di iscrizione a convegni e congressi, comprese quelle di viaggio e soggiorno” entro il plafond massimo deducibile annualmente di Euro 10.000,00 (Euro diecimila/00).

In base alla precedente disciplina, vigente fino al 2016, le spese di partecipazione a convegni, congressi o a corsi di aggiornamento professionale, incluse quelle di viaggio e soggiorno, erano deducibili solo parzialmente e, più precisamente, nella misura pari al 50 per cento del loro ammontare.

La disciplina fiscale è stata resa, così, coerente con gli obblighi formativi imposti dalla legge professionale forense.

La nuova disciplina è già in vigore ed esplica effetti, salvo regimi fiscali incompatibili, a partire dall’anno di imposta 2017.

Si tratta di un importante risultato e di una opportunità in più per l’Avvocatura, conseguita anche grazie all’opera di sensibilizzazione  costantemente portata avanti dal ns. C.N.F..

Siamo certi che sarà anche uno stimolo per proseguire con profitto nel ns. percorso di formazione professionale.

professionali.

Il Consiglio.

Legge 23 giugno 2017, n. 103

Riforma Orlando

Gentili Colleghi,

sulla Gazzetta Ufficiale n. 154 del 4 luglio 2017 è stata pubblicata la Legge 23 giugno 2017, n. 103, Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario (Cd. Riforma Orlando).

La legge è in vigore dal 3 agosto 2017 ad eccezione del comma 81 (che detta speciali disposizioni per i commi 77,  78,  79  e  80).

Il provvedimento contiene una serie di importanti novità in riferimento:

-        al codice penale (es. introduzione della causa di estinzione del reato per condotte riparatorie, inasprimenti sanzionatori per alcuni reati contro il patrimonio nonché per il reato di scambio elettorale politico mafioso e ampia riforma della disciplina della prescrizione);

-        al codice di procedura penale (es. incapacità irreversibile dell’imputato di partecipare al processo, disciplina delle indagini preliminari e del procedimento di archiviazione e dei riti speciali e sulle impugnazioni)

-        all’ordinamento penitenziario (accesso alle misure alternative e ai benefici penitenziari, incremento delle opportunità di lavoro retribuito sia interno che esterno nonché di attività di volontariato)

-        all’organizzazione dell’ufficio del pubblico ministero.

La legge 103 inoltre delega inoltre il Governo ad adottare una serie di decreti legislativi nelle seguenti materie:

- modifica della disciplina del regime di procedibilità per taluni reati;

- modifica della disciplina delle misure di sicurezza personali;

- riordino di alcuni settori del codice penale;

- la revisione della disciplina del casellario giudiziale;

- riforma della disciplina in materia di intercettazione di conversazioni o comunicazioni;

- riforma della disciplina in materia di giudizi di impugnazione;

- riforma dell’ordinamento penitenziario.

Per favorire una migliore ed immediata verifica alleghiamo il testo della legge e alcuni file con le specifiche modifiche a ciascuno dei codici.

Con i migliori saluti.

Il Consiglio.

 

 

Organismo Congressuale Forense

Equo compenso e magistratura onoraria

In allegato i comunicati emessi dall'Organismo Congressuale Forense in merito all'imminente

riforma della magistratura onoraria ed ai  progetti di legge  sull' equo compenso per gli avvocati.

Legge 22 maggio 2017 n. 81

Nuova disciplina della deducibilità delle spese per la formazione professionale

Gentili Colleghi,

Vi  segnaliamo che, a seguito della definitiva approvazione della legge 22 maggio n. 81, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.”  e della sua successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, n. 135, del 13 giugno 2017, sono state introdotte alcune novità, sul piano fiscale, in materia di deducibilità delle spese di formazione professionale.

In particolare, l’articolo 9 della legge (intitolato “deducibilità delle spese di formazione e accesso alla formazione permanente”) ha riformulato in parte l’art. 54 del Testo Unico Imposte sui Redditi (di cui al D. P.R. 22 dicembre 1986, n. 917), rendendo integralmente deducibili le spese per “l'iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale nonché le spese di iscrizione a convegni e congressi, comprese quelle di viaggio e soggiorno” entro il plafond massimo deducibile annualmente di Euro 10.000,00 (Euro diecimila/00).

In base alla precedente disciplina, vigente fino al 2016, le spese di partecipazione a convegni, congressi o a corsi di aggiornamento professionale, incluse quelle di viaggio e soggiorno, erano deducibili solo parzialmente e, più precisamente, nella misura pari al 50 per cento del loro ammontare.

La disciplina fiscale è stata resa, così, coerente con gli obblighi formativi imposti dalla legge professionale forense.

La nuova disciplina è già in vigore ed esplica effetti, salvo regimi fiscali incompatibili, a partire dall’anno di imposta 2017.

Si tratta di un importante risultato e di una opportunità in più per l’Avvocatura, conseguita anche grazie all’opera di sensibilizzazione  costantemente portata avanti dal ns. C.N.F..

Siamo certi che sarà anche uno stimolo per proseguire con profitto nel ns. percorso di formazione professionale.

professionali.

Il Consiglio.

 

Riciclaggio

Linee guida per gli avvocati

Gentili Colleghi,
il 4 luglio scorso è entrato in vigore il D.lgs n. 90/2017 di recepimento della direttiva UE in materia di antiriciclaggio. Le novità più rilevanti per gli avvocati riguardano: l’abolizione dell’obbligo di tenuta del registro dei clienti, fermo restando l’obbligo di conservazione dei documenti di identificazione; una revisione del sistema sanzionatorio; una rivisitazione della struttura dell’adeguata verifica della clientela, in particolare dei soggetti diversi dalla persone fisiche.
Inviamo in allegato l’aggiornamento delle  FAQ, pubblicate nel novembre 2016, cui ha provveduto la Commissione antiriciclaggio del CNF in seguito all’entrata in vigore del predetto D.lgs.
Si raccomanda un’attenta lettura
Con i migliori saluti
Il Consigliere Segretario
Avv. Stefania Gaudenzi

File scaricabili:

 Antiriciclaggio - FAQ

Osservatorio Penale della Corte d'Appello di Bologna

Protocollo applicazione parametri del dm 55/2014

Gentili Colleghi,

Vi alleghiamo il protocollo approvato dall'Osservatorio Penale della Corte d'Appello di Bologna sulla liquidazione degli onorari in favore dei soggetti ammessi al patrocinio a spese dello stato e degli irreperibili.

E’, quindi, quanto mai opportuno attenersi ai criteri di commisurazione degli onorari previsti dal protocollo e rispettare le modalità di presentazione delle relative istanze di liquidazione.

Con i migliori saluti

Il Consiglio.

 

 

 

Osservatorio della Giustizia Penale Tribunale di Ravenna

Tabella messa alla prova

Gentili Colleghi,

l’Osservatorio della Giustizia penale presso il Tribunale di Ravenna nella riunione del 25 maggio 2017  ha condiviso e predisposto una tabella di  “prassi” concernente l’istituto della messa alla prova. 

Trattasi di   indicazioni di massima  fornite dai Giudici della Sezione Penale (e già in applicazione) ove, in relazione alla tipologia di pena, viene indicato il corrispondente periodo di messa alla prova ed il termine massimo di sospensione del processo.

Riteniamo che il prospetto allegato possa rappresentare un riferimento efficace per assicurare uniformità di trattamento verso gli imputati che avanzeranno richiesta di messa alla prova. Nel contempo e grazie alla consultazione della tabella, gli avvocati  saranno in grado di anticipare al cliente i tempi di sospensione del processo e la durata del lavoro di pubblica utilità che andranno a svolgere. 

Il Consiglio

 

 

 

 

 

File scaricabili:

 Tabella messa alla prova

Delibera della Giunta dell'Unione delle Camere Penali Italiane del 24 maggio 2017 astensione dalle udienze per i giorni 12, 13, 14, 15, 16 giugno 2017

Gentili Colleghi,

    Vi alleghiamo la delibera assunta dalla GIUNTA DELL’UNIONE DELLE CAMERE PENALI ITALIANE in data 24 maggio  2017,  relativamente all’ulteriore astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale proclamata per le giornate del  12, 13, 14, 15, 16 giugno 2017.

    Con i migliori saluti.

Il Consiglio

Delibera relativa a iniziative del COA di Roma per il cd. “recupero crediti formativi"

In allegata la delibera assunta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna in data 18 aprile 2017, relativa all’oggetto: Iniziative del COA di Roma per il cd. “recupero crediti formativi".

Convenzione fra i Consigli dell'Ordine degi Avvocati del Distretto dell'Emilia-Romagna e la Corte d’Appello di Bologna

Gentili Colleghi, Vi alleghiamo la “ CONVENZIONE FRA I CONSIGLI DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DEL DISTRETTO DELL’EMILIA-ROMAGNA E LA CORTE D’APPELLO DI BOLOGNA” per la trascrizione degli atti giudiziari nei procedimenti civili.

Si tratta della possibilità di avvalersi degli avvocati dell’associazione “Auxilium” (già utilizzata dal Tribunale di Bologna) in quanto disponibili (alle condizioni ivi indicate) ad assumere l’incarico di ausiliari per la trascrizione delle sentenze e dei provvedimenti della Corte d’Appello.

Con i  migliori saluti.

Il Consiglio

Giudici Di Pace - Proclamazione dello sciopero nazionale per 4 settimane a partire dal 15 maggio e sino all'11 giugno 2017

Gentili Colleghi,

 Vi alleghiamo il comunicato dell’Unione Nazionale Giudici di Pace e dell’Associazione Nazionale Giudici Di Pace con la proclamazione dello sciopero nazionale per 4 settimane a partire dal 15 maggio e sino all'11 giugno 2017.

Le organizzazioni  hanno precisato che lo sciopero  rispetterà le forme e le modalità previste dal codice di autoregolamentazione; che di seguito Vi riassumiamo (senza i commenti e le annotazioni degli estensori riportati nel comunicato stesso):

“a) i giudici di pace assicureranno, durante tutto il periodo dello sciopero, la tenuta di una sola udienza a settimana ….;

b) tutte le altre attività giudiziarie ed amministrative resteranno sospese, ivi comprese, in via esemplificative, la redazione ed il deposito delle sentenze e dei decreti ingiuntivi, dovendosi ritenere ogni termine imposto dalla legge e dal CSM, …… come parimenti sospeso;

c) per l’intero periodo i giudici di pace si asterranno, altresì, dalla partecipazione ai corsi di formazione, distrettuale e nazionale, nonché da ogni altra attività legata al proprio ufficio.

Verranno garantiti solo gli atti indifferibili ed urgenti previsti dal codice di autoregolamentazione dello sciopero, come approvato dalla CGSSE”
Vi precisiamo, altresì, che il suddetto comunicato è stato diramato dal Consiglio Giudiziario e, poi, dal Tribunale di Ravenna, senza alcuna nota a  commento.
Per tale ragione, in caso di necessità o dubbi circa la gestione delle udienze (in particolare) è opportuno rivolgersi direttamente alle cancellerie degli Uffici del Giudice di Pace.

Vi terremo aggiornati rispetto ad ogni ulteriore notizia o novità.

Con i migliori saluti.

Il Consiglio   

Delibera UCPI astensione dalle udienze per i giorni 22 - 25 maggior 2017

Gentili Colleghi,

Vi alleghiamo la delibera assunta dalla GIUNTA DELL’UNIONE DELLE CAMERE PENALI ITALIANE in data 9 maggio  2017,  relativamente all’ulteriore astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale proclamata per le giornate del  22, 23, 24 e 25 maggio 2017.

Con i migliori saluti.

Il Consiglio

Trattamento Informatizzato degli Atti Processuali per l’accesso ai fascicoli e per il rilascio di copia dei fascicoli digitalizzati

Avvio sperimentazione del programma T.I.A.P.

Gentili Colleghi,

in riferimento a quanto in oggetto, Vi comunichiamo che presso l'aula 12 del Tribunale è già stata attivata, a cura della Procura della Repubblica, la postazione avvocati che consente l'accesso ai fascicoli già digitalizzati a seguito dell'avviso di conclusione delle indagini ex art 415 bis c.p.p. e che, nell’attuale fase di sperimentazione, sono quelli delegati al P.M. D.ssa Lucrezia Ciriello.

La responsabile amministrativa del sistema TIAP per la Procura di Ravenna  è la D.ssa Barbara Caroli.

La procedura di accesso al servizio per gli Avvocati è così riassumibile:

1) Posto che sull’avviso di conclusione delle indagini ex art. 415 bis c.p.p. è segnalata in calce l’avvenuta digitalizzazione del relativo fascicolo, il difensore interessato dovrà presentarsi all’ufficio che cura gli adempimenti per i fascicoli in “avviso 415 bis”, dove l’addetto, una volta verificata la legittimazione all’accesso al/i fascicolo/i, provvederà al rilascio della/e password per la consultazione a video del fascicolo/i richiesto/i. La password resta valida per una singola sessione di lavoro;

2)  una volta ottenuta la password, il legale si recherà in aula 12, dove, nella postazione predisposta, potrà consultare a video il fascicolo, selezionandone le parti d’interesse e scegliendo se richiederne copia (con o senza urgenza) in formato cartaceo od elettronico (il calcolo dei pagamenti dei diritti da versare è effettuata direttamente dal TIAP e compare sulla richiesta copie);

3) una volta formalizzata la richiesta di copie (che viene inviata telematicamente all’ufficio “415 bis”), il successivo rilascio delle stesse verrà effettuato presso l'ufficio “415 bis” a partire dal terzo giorno successivo in caso di richiesta senza urgenza, oppure entro due giorni in caso di richiesta con urgenza (è considerata urgente la richiesta di rilascio entro i 2 giorni successivi a quello della richiesta stessa).

L'ufficio “415 bis” provvederà alla consegna delle copie previa riscossione dei diritti.

La procedura, non appena sarà estesa ai fascicoli di tutti i magistrati, sarà resa consultabile sul sito www.procura.ravenna.it.

Per qualsiasi ulteriore dettaglio potrete rivolgerVi anche ai Colleghi Consiglieri Avv. Michele Dell’Edera, Avv. Andrea Visani ed Avv. Laerte Cenni.

Con i migliori saluti.

Il Consiglio

 

Delibera astensione udienze penali 2-5 maggio 2017

In allegato la delibera assunta dalla GIUNTA DELL’UNIONE DELLE CAMERE PENALI ITALIANE in data 12 aprile 2017,  relativamente all’ulteriore astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale proclamata per le giornate del  2, 3, 4 e 5 maggio 2017.

Chiusura uffici

Gli Uffici di  Segreteria del Consiglio dell’Ordine Avvocati e della Fondazione Forense Ravennate resteranno chiusi il giorno 24 APRILE 2017.
Nelle giornate del 26 e 27 aprile, le Segreterie  saranno aperte al pubblico dalle ORE 9,00 ALLE ORE 11,00, ferma restando la chiusura del venerdì.

Disposizioni in merito al pagamento del contributo unificato e delle anticipazioni forettarie tramite apposizione di marche sulla nota di iscrizione a ruolo telematica

Cari Colleghi,
 Vi trasmettiamo l’allegata nota del Ministero della Giustizia con la quale, in risposta a quesito posto dalla Corte di Appello di Bologna in merito al pagamento del contributo unificato e delle anticipazioni forfettarie tramite marche, si raccomanda alle Cancellerie, in attesa degli ulteriori sviluppi dei sistemi informatici in uso agli uffici giudiziari, di attenersi scrupolosamente alle modalità operative indicate nella precedente circolare dell’ottobre 2015.
Ciò significa che qualora si assolva il contributo unificato e l’anticipazione forfettaria mediante acquisto della marca da bollo e si provveda poi alla loro scannerizzazione all’atto della iscrizione a ruolo telematica, il legale dovrà successivamente recarsi presso la Cancelleria in modo da consentirne l’annullamento.
Se si vorrà evitare l’accesso all’Ufficio giudiziario, si dovrà optare per una delle altre modalità di pagamento (modello F.23, versamento su c/c postale, pagamento telematico).
Cordiali saluti.
Il Consiglio

Decreto 30-2017 gdp affari penali e civili

Gentili Colleghi, Vi trasmettiamo in allegato il decreto n. 30/2017 del Presidente del Tribunale di Ravenna, Coordinatore dell'Ufficio del Giudice di Pace, relativo alla nuova e diversa organizzazione dell'Ufficio del Giudice di Pace di Ravenna.
Vi preghiamo di prestare la massima attenzione all’indicazioni contenute nel decreto.
Con i migliori saluti
Il Consiglio

Relazione attività Consiglio

Si allega la relazione del Presidente,  relativa all’attività del Consiglio dell’Ordine, che verrà presentata in occasione dell’assemblea odierna.
 
Con i migliori saluti
La Segreteria

Comunicato Organismo Congressuale Forense di sostegno all'astensione proclamata dalla Unione delle Camere Penali Italiane

Gentili Colleghi,

Vi alleghiamo il comunicato dell’Organismo Congressuale Forense relativamente alla nuova astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale proclamata per le giornate del 10 – 11 – 12 -13 – 14 Aprile 2017 dall’Unione delle Camere Penali Italiane.

Con i migliori saluti.

Il Consiglio

UCPI - Delibera Giunta - Astensione 10 - 14 aprile 2017 e testo maxiemendamento

Gentili Colleghi, Vi alleghiamo la deliberazione della Giunta dell’Unione delle Camere Penali che fa seguito alla precedente proclamazione dell’astensione dal 20/3/17 al  24/3/17 e indice lo stato di agitazione, nonché l’ulteriore astensione dalle udienze  nelle giornate dal 10 al 14 aprile 2017 e il testo del “maxiemendamento” del Governo approvato dal Senato con voto di fiducia del 15.03.2017 che ha sostituito integralmente il DDL 2067 e che ora torna all'esame della Camera.

Vi rimandiamo alla lettura integrale della stessa, evidenziando quanto ci viene in sintesi segnalato dalla Camera Penale della Romagna:

1-      Il codice di regolamentazione dei servizi pubblici non consente più l’astensione ad oltranza, e prevede invece un massimo di 5 giorni, con possibile reiterazione rispettando i termini di preavviso prescritti  (di qui la proclamazione della successiva astensione per il primo periodo utile).

2-      I rilievi concernono il metodo (la “fiducia” su un complesso disegno di legge, con conseguente privazione della necessaria elaborazione parlamentare) ed il merito.

3-      Sul merito, tra i numerosi punti qualificanti annoveriamo tra l’altro: l’estensione del processo a distanza ad un numero elevatissimo di procedimenti con detenuti, con la conseguente mortificazione del diritto di difesa e di autodifesa in nome di esigenze di risparmio di risorse; la sospensione per complessivi 3 anni del decorso della prescrizione  nei gradi della impugnazione, da cui deriverà l’effetto di una dilatazione dei tempi del processo, (con buona pace del principio di ragionevole durata oggi assicurato nel nostro paese soltanto da una disciplina della prescrizione  coerente con la previsione di periodi di sospensione dipendenti esclusivamente da stasi del processo determinate da impedimenti giuridicamente qualificati, e mai da esigenze tout court della organizzazione giudiziaria).

4-     In sostanza, la prescrizione base minima per i delitti si articolerà di fatto in anni 10 e mesi 6, e per le contravvenzioni in anni 8: con ogni conseguenza immaginabile sulla vita degli imputati e delle parti lese appese ad un disegno che finisce per non rispettare  i destini né degli uni né delle altre.

Con i migliori saluti.

Il Consiglio

Astensione dei Giudici di Pace 20 - 24 marzo 2017

Gentili Colleghi,

Vi alleghiamo la nota dell’Unione Nazionale Giudici di Pace, con la quale viene proclamata l’astensione dei Giudici di Pace su scala nazionale dal 20 al 24 marzo.

Con i migliori saluti.

Il Consiglio

Convocazione Assemblea 23 marzo 2017

Gentili Colleghi,
in allegato si trasmette la convocazione dell’Assemblea ordinaria degli iscritti.
Con i migliori saluti
La Segreteria

Astensione attività giudiziaria penale 20 - 24 marzo 2017

Gentili Colleghi,
Vi alleghiamo la delibera della Giunta dell'Unione delle Camere Penali Italiane con la quale è stata indetta l'astensione dalle udienze penali e da ogni attività giudiziaria nel settore penale nei giorni 20, 21, 22, 23 e 24 marzo 2017.
Come potrete verificare le motivazioni dell’astensione riguardano il contenuto del DDL di riforma del processo penale attualmente all’esame del Parlamento e, segnatamente, dell’allungamento dei termini di prescrizione ivi previsto.
Vi ricordiamo (e raccomandiamo) l'osservanza del Codice di Autoregolamentazione e l’onere di tempestiva  comunicazione della volontà di aderire all'astensione depositando la relativa dichiarazione presso la competente cancelleria prima dell'udienza.
Con i migliori saluti
Il Consiglio

File scaricabili:

 Delibera UCPI astensione

Scadenza PEC Namirial

Cari Colleghi,

la società Namirial spa, fornitrice delle caselle PEC con il suffisso "...@ordineavvocatiravenna.eu", attivate dalla maggior parte degli iscritti al nostro Ordine, ha scritto una mail all'Ordine per preavvisare che, per molte caselle PEC intestate a ns. iscritti, si sta approssimando la scadenza triennale del contratto di fornitura individuale.

In particolare, il primo cospicuo gruppo di contratti scadrà a giugno 2017 e - in assenza di disdetta da inviare entro il mese di scadenza - tali contratti individuali si rinnoveranno tacitamente per identico periodo.

Entro il corrente mese di marzo, questo Ordine informerà Namirial spa che la gestione amministrativa della fase dei rinnovi dovrà avvenire direttamente a cura dei singoli iscritti interessati al servizio, i quali, pertanto (come preannunciato da Namirial), riceveranno da quest’ultima gli avvisi di scadenza dei contrtati individuali e, successivamente, in caso di mancata disdetta, riceveranno anche le fatture per il nuovo triennio, al cui pagamento dovranno provvedere direttamente.

Il canone triennale rimane invariato e sarà pari ad € 19,50 oltre IVA.

Evidenziamo che Namirial ha informalmente riferito alla segreteria dell'Ordine la propria intenzione di inviare agli interessati il preavviso di scadenza in tempo utile per esercitare l'eventuale disdetta: peraltro, i moduli di richiesta di attivazione del servizio, a suo tempo sottoscritti, non la obbligano  a tale passaggio, per cui chi fosse interessato a cambiare gestore potrà eventualmente attivarsi senza attendere di ricevere il preavviso.

Cordiali saluti

Il Consiglio

Regolamento CNF sulle difese d'ufficio

Modifica Art. 11 - Doveri del difensore di ufficio

Comunicazioni della Cassa Forense e del Delegato Avv. Giovanni Cerri

Gentili Colleghi,

Vi alleghiamo la circolare n. 1/2017 di Cassa Forense che esplicita l'operatività del cd. cumulo per gli iscritti sulla scorta dell'art. 1 comma 195 della legge di bilancio 2017.

Aggiungiamo anche una nota sul riscatto previdenziale redatta e gentilmente inviataci dal ns. delegato di cassa Forense Avv. Giovanni Cerri di Bologna.

Gli allegati verranno pubblicati anche sul sito dell’Ordine.

Con i migliori saluti.

Il Consiglio

Avviso di selezione finalizzato all’ammissione della pratica legale presso la Direzione Legale e Societario di Anas S.p.A.

Si segnala che sul sito istituzionale di Anas S.p.A. è stato pubblicato l’“Avviso di selezione, per titoli e colloquio, finalizzato alla formazione di una graduatoria per l’ammissione alla pratica legale presso la Direzione Legale e Societario di Anas S.p.A.”

Si prevedono n. 25 posizioni totali di cui n. 3 per la sede di Roma e n. 22 per le sedi territoriali.

Le candidature dovranno essere presentate secondo le modalità indicate nell’avviso reperibile al seguente link (http://www.stradeanas.it/it/posizioni-aperte-e-selezioni) entro il termine del 15 aprile 2017.

Ai praticanti sarà riconosciuto un rimborso pari ad € 500,00 mensili, alle condizioni previste dal “Regolamento per lo svolgimento del tirocinio professionale presso ANAS S.p.A.” sempre reperibile sul sito di Anas.


Relazioni inaugurali CNF

Cari Colleghi,

lo scorso 14 febbraio 2017 si è tenuta a Roma presso il Palazzo della Cancelleria la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2017 del Consiglio Nazionale Forense.

Dopo l'indirizzo di saluto del Presidente della Corte costituzionale, prof. Paolo Grossi, il Presidente del Consiglio Nazionale Forense Avv. Andrea Mascherin ha tenuto una relazione della quali Vi segnalo l'altissimo profilo, sia nell’analisi dell’attuale momento sociale, sia nell’illustrazione della funzione dell’Avvocatura.  

A seguire, gli interventi del Ministro della Giustizia, On. Andrea Orlando, del Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, On. Giovanni Legnini e del Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione, dott. Giovanni Canzio.

Chi volesse seguire l’evento (cosa che mi permetto di consigliarVi caldamente) potrà farlo utilizzando il seguente link:

http://www.consiglionazionaleforense.it/web/cnf/relazioni-inaugurali

Con i migliori saluti.

Il Presidente Mauro Cellarosi

Corte di Cassazione Ufficio del Masimario

Rassegna della giurisprudenza di legittimità Anno 2016

Protocollo d'intesa per favorire l’incontro tra domanda e offerta di professioniste da inserire nella posizione di vertice di società controllate da Pubbliche Amministrazioni ed Enti pubblici tra Dipartimento per le Pari Opportunità e CNF

Vi comunichiamo che il Consiglio Nazionale Forense e il Dipartimento Pari Opportunità della presidenza del Consiglio dei Ministero hanno concordato un protocollo di intesa mirato all’inserimento di Professioniste all’interno di imprese sotto il controllo delle Pubbliche Amministrazioni. 

Per realizzare questo progetto è stata stabilita l’istituzione di  una Banca dati delle professioniste per le Pubbliche Amministrazioni, denominata Pro-Rete PA al fine di contribuire a promuovere la presenza femminile nei processi decisionali economici.

Le professioniste potranno inserire il proprio curriculum nella predetta Banca dati (aprendo http://prorete-pa.pariopportunita.gov.it/) e così mettendo le competenze acquisite a disposizione della Pubbliche Amministrazioni, sicché queste avranno un insieme di professionalità cui attingere per le nomine.

Non solo: il Consiglio Nazionale Forense, per il tramite dei singoli Ordini Professionali territoriali si impegna, insieme al Dipartimento per le Pari Opportunità a collaborare per l’organizzazione e la realizzazione di attività scientifiche, formative, divulgative e culturali di comune interesse tese a favorire l’incontro tra domanda e offerta di professioniste da inserire nelle posizioni di vertice di società controllate da Pubbliche Amministrazioni e di enti pubblici.

    Il Consiglio dell’Ordine                           Il Comitato Pari Opportunità

Il Presidente Mauro Cellarosi                     La Presidente Annalisa Porrari

 

 

 

INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO 2017

Gentili Colleghi,

nelle giornate del 26 e 28 gennaio si sono svolte le Cerimonie di Inaugurazione dell’Anno Giudiziario, rispettivamente presso la Corte di Cassazione e la Corte d’Appello di Bologna (ad esse seguirà, il 14 febbraio p.v., l’Inaugurazione presso il Consiglio Nazionale Forense).

Riteniamo opportuno allegarVi le relazioni presentate, nell’occasione, del Presidente del CNF avv. Andrea Mascherin e del Presidente dell’Ordine di Bologna Avv. Giovanni Berti Arnoaldi Veli (in rappresentanza di tutti gli Ordini del Distretto), oltre, naturalmente, alla Relazione  del Presidente della Corte d’Appello Dr. Giuseppe Colonna “SULL’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA NEL DISTRETTO DELL’EMILIA ROMAGNA PER L’ANNO 2016”.

Tra i tanti e importanti temi affrontati, riteniamo di dover sottolineare i  (comuni) forti richiami affinchè la Magistratura e l’Avvocatura  siano sempre più in grado di governare insieme i cambiamenti e di ricercare soluzioni comuni nell’interesse del sistema giustizia.

Ovviamente ci auguriamo che tale approccio possa avere il necessario e indifferibile impulso anche nel ns. Tribunale: da parte ns. non mancheranno totale disponibilità e spirito di collaborazione.  

Il Consiglio dell’Ordine.

Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate

Comunicazione del 7.12.2016

Chiarimenti sulle modalità d'inoltro delle istanze di accesso alle informazioni contenute nell'Anagrafe Tributaria formulate ai sensi degli art. 492 bis c.p.c. e 155 quinquies disp. att. c.p.c.

Scuola Superiore della Magistratura

Corsi di Formazione per l'anno 2017 aperti alla partecipazione di Avvocati del Libero Foro

La Scuola Superiore della Magistratura ha aperto per l'anno 2017, numerosi corsi di formazione per Magistrati agli Avvocati del Libero Foro.

Il programma, che è consultabile accedendo al sito www.scuolamagistratura.it, prevede la partecipazione degli avvocati ai corsi che vengono organizzati presso la sede centrale di Scandicci, individuabili ai numeri qui riportati:
P17001-09, P17011-13, P17016-20, P17022-23, P17026-27, P17031-32, P17034-36, P17038-46, P17048-49, P17052-59, P17063-68, P17070-73, P17075, P17077-79, P17082, P17085, P17088-89, P17091, P17094, P17096-97.
 
La partecipazione è gratuita, mentre le spese di viaggio e soggiorno saranno a cura e a carico dei partecipanti.
Le domande di partecipazione dovranno essere inoltrate direttamente dagli interessati esclusivamente a mezzo posta elettronica all’indirizzoiscrizioni@consiglionazionaleforense.it , utilizzando il format allegato.
Il Consiglio Nazionale Forense informerà direttamente i Colleghi designati dell’autorizzazione necessaria per la partecipazione.

File scaricabili:

 Modulo di iscrizione 2017

Polizza LCT attivata da Cassa Forense

Cassa Forense ha attivato una copertura assistenziale per il caso di non autosufficienza in favore di tutti gli iscritti che, al 1° novembre 2016, data di decorrenza della polizza, non abbiano ancora compiuto i 70 anni di età.

La tutela, prevista all'art. 10 lett. d) del Nuovo Regolamento per l'erogazione dell'assistenza, ed il cui onere economico è interamente a carico dell'Emapi, Ente di Mutua Assistenza per i Professionisti Italiani (associazione riconosciuta senza scopo di lucro composta da dieci Enti privati di previdenza tra cui Cassa Forense, Cassa Notariato, Cassa Geometri, ENPAB, ENPACL, ENPAM, ENPAP, ENPAPI, EPAP, EPPI), è definita LTC - Long Term Care e garantisce una rendita mensile di € 1.035,00, non tassabile e vita natural durante, nel caso di riconoscimento dello stato di non autosufficienza.

La condizione di non autosufficienza viene riconosciuta nel caso in cui l'assicurato non sia in grado di svolgere autonomamente 3 su 6 ADL (Activities of Daily Life) e, in particolare, lavarsi, vestirsi, nutrirsi, andare in bagno, mobilità, spostarsi.

Sul sito internet della Cassa, nell'area dedicata alla copertura assicurativa LTC e Regolamenti potrete trovare le condizioni contrattuali e ogni altra informazione utile.

Elenco Unico Nazionale difensori d'ufficio

Proroga al 31 marzo 2017 del termine per la presentazione dell'istanza per il mantenimento dell'iscirzione nell'Elenco Unico Nazionale dei difensori d'ufficio.

Formazione continua

2° circolare attuativa e interpretativa del Regolamento n. 6 CNF

La circolare in oggetto, che sostituisce integralmente la precedente del 30/06/2015, entrerà in vigore il 1° GENNAIO 2017.

Chiusura uffici Ordine Avvocati e Fondazione Forense

Gli uffici di Segreteria del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e della Fondazione Forense Ravennate resteranno chiusi del 30 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017.

Protocollo Cassazione, CNF e Avvocatura Generale dello Stato sul nuovo rito civile

Il 15 dicembre 2016 è stato sottoscritto un Protocollo d'intesa tra la Corte di cassazione, il CNF e l'Avvocatura Generale dello Stato sull'applicazione del nuovo rito civile (D.L. 168/2016, conv. nella L. 197/2016), frutto della volontà comune di costruire un'interpretazione il più possibile condivisa di alcuni snodi problematici della riforma del processo civile di cassazione.

Gli approfondimenti sul tema ed i documenti sono consultabili sul sito del CNF  http://www.consiglionazionaleforense.it

Programma formativo 2017

Programma formativo per l’anno 2017, predisposto in collaborazione la Fondazione Forense Ravennate.

Difese d'ufficio

Linee guida nazionali interpretative approvate il 30 novembre 2016

Si segnala che tutti gli iscritti alla data del 30 dicembre 2016, permarranno comunque nei turni, predisposti dai COA, per il primo trimestre del 2017.


Consiglio Nazionale Forense

Linee guida in materia di antiriciclaggio

Adempimenti antiricilaggio, predisposte dalla Commissione interna del Consiglio Nazionale Forense, contenenti una sintetica indicazione degli adempimenti a carico degli Avvocati.

Osservatorio Corte di Appello di Bologna

Protocollo Procedimenti Civili

In considerazione dello sviluppo del processo civile telematico e della necessità che tutte le componenti del sistema giustizia – magistrati, avvocati e personale di cancelleria – collaborino attivamente per ridurre le criticità che comprimono l’efficienza del sistema, l’Osservatorio sulla Giustizia Civile presso la Corte Appello ha stilato un nuovo Protocollo per i procedimenti civili innanzi alla Corte d'Appello di Bologna.

La finalità, appunto, è quella di rendere il “servizio giustizia” efficace e adeguato a soddisfare le aspettative e le necessità del cittadino.

Il Protocollo, che Vi alleghiamo con i relativi allegati, affronta questioni pratiche relative a: iscrizione a ruolo o costituzione delle parti (sia cartacea che telematica), visura dei fascicoli, copia degli atti e delle sentenze, copia degli atti e dei documenti per le controparti, comunicazioni della Cancelleria, redazione degli atti e dei provvedimenti, depositi telematici di atti e documenti endo processuali, organizzazione e trattazione delle udienze nelle sezioni civili e lavoro nonché nei procedimenti in camera di consiglio, modalità di assunzione delle prove, precisazione delle conclusioni, tutela della gravidanza, maternità e genitorialità, pari opportunità e altro.

Si tratta, come specificato nella premessa del Protocollo, di raccomandazioni (dunque senza carattere “normativo”) rivolte a tutte le componenti del sistema nell’intento di perseguire la citata finalità e giungere alla soluzione di molti problemi di carattere pratico.

Ogni Vs. suggerimento o proposta che possa essere utilmente inserita nel testo del Protocollo sarà ben gradita, posto che tutti le Parti che lo hanno sottoscritto hanno assunto l’impegno di aggiornarlo periodicamente.

Il Consiglio organizzerà a breve un incontro di presentazione e illustrazione del Protocollo, cui parteciperà anche un Consigliere della Corte della Corte d’Appello.

Iscrizione e permanenza nell'Elenco Nazionale per i difensori d'ufficio

Scadenza al 31.12.2016

A margine dell’incontro tenutosi in data 8 novembre 2016 ed avente ad oggetto “Il sistema di gestione per l'inserimento e mantenimento nell'Elenco Nazionale per i difensori d'ufficio”, appare necessario fornire agli iscritti le seguenti indicazioni, al fine di non incorrere in errori nella procedura di inserimento dei dati all’interno del gestionale presentato dai responsabili della Lextel.

1) Le richieste di iscrizione, permanenza, cancellazione ed iscrizione, si effettueranno esclusivamente accedendo al sito del CNF nella sezione difese d’ufficio (http://www.consiglionazionaleforense.it/web/cnf/difese-d-ufficio);

2) È necessario dotarsi di dispositivo di firma digitale (smart card o pen drive) con certificato di autenticazione e del certificato di sottoscrizione. Chi non ne è in possesso potrà richiedere il modulo per la richiesta di firma digitale presso la Segreteria dell’Ordine;

3) La richiesta di permanenza nell’Elenco Nazionale ha cadenza annuale con termine al 31 dicembre di ogni anno;

4) Il gestionale chiederà di allegare separatamente in formato PDF, l’autocertificazione con l’elenco delle udienze a cui si è partecipato nell’anno solare in cui la richiesta viene presentata e la dichiarazione di regolarità con l’obbligo formativo di cui all’art. 11 L. 247/2012 con riferimento all’anno antecedente a quello in cui la richiesta viene presentata;

In via transitoria e solo per l’anno in corso, sarà possibile inserire udienze dal 20 febbraio 2015 e dell’anno 2016 .

Per facilitare la compilazione della domanda si forniscono in allegato, due modelli relativi all’indicazione delle udienze a cui si è partecipato ed all’autocertificazione sugli obblighi formativi, in cui si dovrà indicare anche a quali liste si intende iscriversi (liberi o urgenti). In caso di mancata indicazione si procederà all’iscrizione per entrambe le liste.

Si precisa che la richiesta di inserimento nell’Elenco Nazionale ai fini della permanenza, dovrà essere effettuata anche da chi abbia già presentato domanda al Consiglio dell’Ordine.

In ultimo e per il futuro si chiede di inviare le domande con largo anticipo rispetto alla scadenza in maniera da consentire la speditezza della procedura, atteso che il Consiglio dell’Ordine le dovrà vagliare singolarmente prima di inviarle al CNF per la delibera finale).

Si consiglia di consultare, altresì, la guida all’uso del gestionale fornito dalla Lextel (in allegato) che ha fornito, comunque, un servizio di help desk gratuito che risponde al numero 06 45475829, attivo dalle 09:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00 dal lunedì al venerdì.

Comunicazione della Procura della Repubblica di Ravenna

Permessi di colloquio per i detenuti.

La Procura della Repubblica di Ravenna ha comunicato in data odierna che i permessi di colloquio in carcere verranno rilasciati dalla stessa Procura, tramite il modulo che si allega e che dovrà essere consegnato per la necessaria autorizzazione, alla Segreteria centrale degli affari penali, il cui funzionario responsabile è la dottoressa Chiara Plazzi.
Con i migliori saluti
Il Consiglio

File scaricabili:

 Modello richiesta

Istanza per l'apposizione della formula esecutiva ex art. 647 c.p.c.

Esecutorietà del decreto ingiuntivo ex art. 647 c.p.c.

Gentili colleghi,

nei mesi scorsi abbiamo riscontrato che la Cancelleria Civile del ns. Tribunale, contrariamente a quanto previsto all’art. 6 del protocollo per il procedimento d’ingiunzione civile telematico siglato il 26.06.2014 (pubblicato nella sezione PROTOCOLLI del nostro sito e che alleghiamo alla presente), rifiutava il deposito telematico dell’istanza per l’apposizione della formula esecutiva ex art. 647 cpc (Esecutorietà per mancata opposizione o per mancata attività dell'opponente).

Abbiamo, quindi, immediatamente sollevato il problema (sia con la Presidenza del Tribunale, sia con la Cancelleria) senza, tuttavia, poter giungere all’auspicato protocollo condiviso

Il Presidente del Tribunale, tuttavia, ha assicurato che la Cancelleria accetterà il deposito dell’istanza sia in forma telematica (come previsto, trattandosi di atto compreso nel libro IV - titolo I - capo I del C.P.C., richiamato dall’art. 16 bis comma IV del dl 179/2012), sia in forma cartacea, qualunque sia stata la modalità con cui il difensore ha notificato il decreto ingiuntivo (a mezzo UNEP, in proprio a mezzo posta, in proprio a mezzo PEC).

Sarà comunque necessario, una volta verificata nel fascicolo informatico l’avvenuta emissione del decreto di esecutorietà, provvedere al deposito in cancelleria del ricorso e del decreto ingiuntivo in originale (se notificati a mezzo UNEP o in proprio a mezzo POSTA) o in copia autenticata dal difensore (se notificati a mezzo PEC).

Per facilitare la miglior comprensione della procedura alleghiamo nota riepilogativa con il dettaglio degli adempimenti, unitamente a: A) Schema di istanza ex art. 647 c.p.c.; B) Schema di richiesta cartacea per l’apposizione di formula esecutiva.  Si tratta, ovviamente, di suggerimenti frutto dell’elaborazione della Commissione “INFORMATIZZAZIONE E PCT” di questo Consiglio, che, senza pretesa di esaustività, rimettiamo alla Vs. valutazione.  

Con i migliori saluti.

Il Consiglio

 

 

Protocollo sulle liquidazioni di onorari ai difensori di soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato

Nuova versione integrata

 
Cari Colleghi,
l’Osservatorio Penale presso il Tribunale di Ravenna, nella riunione tenutasi il 4 ottobre 2016, ha approvato alcune modifiche al Protocollo per le liquidazioni degli onorari ai difensori di soggetti ammessi al gratuito patrocinio a spese dello Stato.
Come sapete detto Protocollo e già in uso con ottimi risultati presso il ns. Tribunale e ora, nella sua nuova versione, contiene le seguenti modifiche :
Tabelle relative alla liquidazione degli onorari per i procedimenti dinanzi al Giudice di Pace;
Procedura per la liquidazione dei cd. insolvibili e irreperibili di fatti nelle difese d’ufficio;
Tabella n. 1 bis relativa ai procedimenti con richiesta di “messa alla prova”;
Tabella n. 9 relativa per le impugnazione sentenze del Giudice di Pace;
Tabella n. 25 relativa ai procedimenti aventi ad oggetto misure reali e di prevenzione.
 
Al fine di evitare rigetti o ritardi da parte dei Giudicanti, raccomandiamo, ovviamente, la scrupolosa osservanza di tutti i parametri tabellari indicati nel protocollo e la presentazione dell’istanza di liquidazione al termine della fase e/grado del procedimento.
Il documento è inserito e disponibile sul sito dell'Ordine nella sezione "Protocolli"
Con i migliori saluti.
Il Consiglio

Protocollo per i Trasferimenti Immobiliari

 
Cari Colleghi,

dopo ampia elaborazione alla quale hanno partecipato i Consiglieri della “Commissione Famiglia”, Vi alleghiamo il Protocollo per i Trasferimenti Immobiliari nelle separazioni e divorzi sottoscritto il 26 ottobre dal Presidente del Tribunale e dal Presidente dell'Ordine.

Auspichiamo possa trattarsi di strumento  utile ai fini del migliore e più corretto esercizio della ns. attività professionale.

Il documento sarà sempre disponibile sul sito dell'Ordine nella sezione "Protocolli"

Con i migliori saluti.

Il Consiglio

Presentazione del nuovo sistema di gestione per l'inserimento e mantenimento nell'Elenco Nazionale per i difensori d'ufficio

Grand Hotel Mattei 8 Novembre 2016 H. 15,00 - 18,00

Si comunica che per l’incontro in oggetto sono state riaperte le iscrizioni.
 
           Si ricorda che la piattaforma che verrà presentata all'incontro, dovrà essere utilizzata da ora in poi dagli avvocati per l'inserimento, il mantenimento o la cancellazione dalle liste dei difensori d’ufficio.
 
Si raccomanda, pertanto, la più ampia partecipazione.
 
Si allegano, inoltre, le “Linee guida nazionali interpretative per l’applicazione delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di difesa di ufficio " con le modifiche approvate dal Consiglio Nazionale Forense nella seduta 21 ottobre 2016
 
L’incontro è gratuito e la partecipazione comporterà l’attribuzione di n. 3 crediti formativi in materia penale.
 
Per l’iscrizione: www.isiformazione.it

Organismo Congressuale Forense

L’avv. Maurizio Taroni eletto componente dell’Organismo Congressuale Forense

Gentili Colleghi,

lo scorso 21 ottobre si è svolta l’elezione dei 3 rappresentanti del ns. Distretto in seno al neo costituito Organismo Congressuale Forense,  organismo elettivo al quale l’esito del recente congresso di Rimini ha affidato la funzione di rappresentanza “politica” dell’avvocatura italiana, con il compito di dare attuazione ai deliberati congressuali.

Abbiamo il piacere di comunicarVi che sono risultati eletti l’Avv. Sandro Callegaro del Foro di Bologna (Presidente URCOFER), l’avv. Giovanni Giuffrida del Foro di Piacenza e il Collega Avv. Maurizio Taroni del ns. Foro

Si tratta di un esito che dimostra l’apprezzamento e l’attenzione di tutto il Distretto della Corte d’Appello per l’Avvocatura ravennate  e che, soprattutto, ci consentirà di partecipare direttamente alla nuova fase “costituente” avviata dopo il  XXXIII Congresso Nazionale di Rimini.

A Maurizio Taroni va il pieno sostegno del Consiglio e il migliore augurio per l’opera che lo attende nell’interesse della ns. categoria.

Il Consiglio


 

 

Prima Presidenza Corte di Cassazione

Motivazione semplificata delle sentenze civili

Con decreto n. 136 del 14 settembre 2016, Il Primo Presidente della  Corte di Cassazione ha disposto che i Presidenti di sezione ed i Presidenti dei collegi giudicanti facciano quanto necessario affinchè la motivazione dei provvedimenti civili sia sintetica, chiara, e, comunque, commisurata al grado di complessità delle questioni trattate, fornendo, al riguardo, una serie di criteri che questi ultimi sono invitati a seguire. E ciò  anche al fine di ridurre i tempi di definizione dei procedimenti.

Riteniamo anche opportuno rammentarVi che, sempre nell'ottica di  accelerare i tempi della giustizia e facilitare, attraverso schemi di redazione degli atti, la lettura e la comprensione degli stessi da parte della Corte di Cassazione, nel dicembre 2015 il Consiglio Nazionale Forense aveva sottoscritto con quest'ultima due protocolli (uno per la materia civile e tributaria l’altro per la materia penale) nei quali venivano fornite raccomandazioni in ordine alle modalità di stesura dei ricorsi in Cassazione.

L’obiettivo di tali due protocolli è quello:

  • di favorire la chiarezza e la sinteticità degli atti processuali;
  • di formulare raccomandazioni per la redazione dei ricorsi funzionale a facilitarne la lettura e la comprensione da un lato e a dare maggiori certezze agli avvocati circa l’ammissibilità degli stessi dall’altro, onde evitare il deposito di atti difensivi “sovradimensionati” nel timore di incappare nelle “censure di inammissibilità per difetto di autosufficienza”,

auspicando che, in tal modo, il giudizio di legittimità possa divenire più veloce ed efficace.

Ritenendo di fare cosa utile e gradita, si allegano i due protocolli sopra citati che, nei rispettivi ambiti di competenza, forniscono uno schema di base secondo il quale dovranno essere redatti i ricorsi, in materia civile ed amministrativa da un lato ed in materia penale dall’altro, da depositare avanti la Corte di Cassazione; schemi, in entrambi i casi, improntati alla chiarezza, alla sintenticità ed alla facile, ma esauriente, comprensione dell’atto.
Il Consiglio

Master in Diritto del Lavoro

Università di Bologna

XXXIII Congresso Nazionale Forense

Congresso Nazionale Forense e avviso di convocazione del seggio elettorale per l’elezione dei rappresentati distrettuali all’O.C.F.

Gentili Colleghi,nei giorni 6, 7 e 8 ottobre 2016 si è tenuto a Rimini il XXXIII Congresso Nazionale Forense, al quale l'Ordine di Ravenna ha partecipato con i  tre delegati (oltre al Presidente) eletti in occasione dell'assemblea tenutasi lo scorso 19 luglio 2016.Il Congresso, chiamato a deliberare in merito all'attuazione dell'art. 39 comma 3  della Legge n. 247/2012 (3. Il congresso nazionale forense delibera autonomamente le proprie norme regolamentari e statutarie  ed elegge l’organismo chiamato a dare attuazione ai suoi deliberati.) ha approvato una mozione che  comporta un’integrale riscrittura delle norme statutarie del Congresso Nazionale Forense, con l'abrogazione delle precedenti e la definizione di un nuovo organo di rappresentanza dell’Avvocatura. Secondo le nuove norme statutarie (ved. allegato) la funzione di rappresentanza “politica” del Congresso Nazionale Forense sarà ora affidata ad un organismo elettivo denominato Organismo Congressuale Forense (O.C.F.), con il compito di dare attuazione ai deliberati congressuali.Il Congresso ha, altresì, discusso e votato nella giornata del 8 ottobre circa 25 mozioni sui temi della giustizia e della tutela dei diritti fondamentali.


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In forza del disposto del nuovo Statuto congressuale, l’Ordine di Bologna ha convocato il seggio elettorale per l’elezione dei 3 rappresentanti del ns. Distretto all’O.C.F., che avrà luogo venerdì 21 ottobre, dalle ore 12 alle 17 presso la sede del Consiglio dell’Ordine di Bologna.
A termini del nuovo Statuto segnaliamo che:
- l’elettorato attivo spetta ai soli Delegati congressuali (allo scorso Congresso di Rimini) degli Ordini del Distretto;
- l’elettorato passivo spetta a ogni avvocato iscritto in uno degli albi ed elenchi speciali degli Ordini del Distretto, che non abbia riportato, negli ultimi cinque anni, una sanzione disciplinare esecutiva più grave dell'avvertimento;
- i candidati devono presentare la propria candidatura al Presidente del Consiglio dell’Ordine Forense di Bologna, quale Ordine distrettuale (esclusivamente tramite pec da inviare all’indirizzo: consiglio@ordineavvocatibopec.it), almeno 24 ore prima dell’inizio delle operazioni elettorali, indicando le proprie generalità, la data di iscrizione all’albo, gli indirizzi di studio, di posta elettronica certificata e di posta elettronica ordinaria, i numeri di telefono, telefax e cellulare;
- il seggio elettorale è convocato dal Presidente del Consiglio dell’Ordine Forense di Bologna, quale Ordine distrettuale, che lo presiede e che è coadiuvato, con funzioni di segretario verbalizzante, dal Delegato distrettuale con minore anzianità di iscrizione all’albo;
- ogni Delegato può esprimere nella scheda elettorale fino a un massimo di due preferenze di voto.
 All’esito delle operazioni elettorali si procederà, senza soluzione di continuità e in seduta pubblica, allo scrutinio delle schede di votazione e alla proclamazione degli eletti.
 L’avviso di convocazione del seggio elettorale, le istruzioni per lo svolgimento delle operazioni elettorali e lo Statuto e il Regolamento del Congresso Nazionale Forense e dell’O.C.F.  sono pubblicati sul sito internet dell’Ordine.

Il Consiglio

Difese d'ufficio

Convegno sulle nuove modalità di iscrizione e permanenza nell'elenco Unico Nazionale presso il C.N.F.

Al fine di illustrare il decreto legislativo 31/01/2015 n. 6 “Riordino della disciplina della difesa d’ufficio, ai sensi dell’art. 16 L. 247/12”, l'Ordine degli Avvocati di Ravenna ha organizzato un incontro con la società Lextel allo scopo di illustrare la piattaforma dedicata del Consiglio Nazionale Forense, a cui sarà necessario ed indispensabile accedere per l’inserimento, il mantenimento o la cancellazione dell’iscrizione dall'Elenco Nazionale dei difensori di ufficio. Le domande, infatti, dovranno essere trasmesse obbligatoriamente dagli avvocati interessati al CNF - a decorrere dal 1.12.2016 e fino al 31.12.2016 - tramite la piattaforma Lextel (https://gdu.consiglionazionaleforense.it/) secondo le modalità che verranno indicate dai relatori e mediante l'utilizzo di software per la firma digitale, di cui ci si dovrà necessariamente dotare qualora non in possesso. L’incontro si terrà il giorno 8 novembre 2016, dalle ore 15,00 alle ore 18,00 presso il Grand Hotel Mattei. Il convegno è gratuito e comporterà l’attribuzione di n. 3 crediti formativi in materia penale. Per l’iscrizione: accedere a www.isiformazione.it e si ricorda che le iscrizioni chiuderanno il 20 OTTOBRE 2016. Si raccomanda la più ampia partecipazione. Il Consiglio

PROCESSO AMMINISTRATIVO TELEMATICO

ATTIVAZIONE DELLA FASE DI SPERIMENTAZIONE

Si comunica che sulla G.U. del 16 settembre è stato pubblicato il provvedimento di avvio della fase sperimentale del PAT (Processo Amministrativo Telematico) per il periodo 10 ottobre- 30 novembre 2016.

Detta fase riguarderà i soli giudizi introdotti con ricorsi depositati in primo e secondo grado a far data dal 10 ottobre e coinvolgerà le sezioni giurisdizionali del Consiglio di Stato, del Consiglio della Giustizia Amministrativa delle Regione Sicilia e i TAR.

E’ precisato che durante la fase di sperimentazione, ai fini della tempestività del deposito si farà esclusivo riferimento alla data del deposito cartaceo.

Le specifiche tecniche verranno pubblicate dal 26 settembre 2016 nella sezione “Processo Amministrativo Telematico” del sito istituzionale della Giustizia Amministrativa (https://www.giustizia-amministrativa.it)

Processo Civile Telematico

Aggiornamento "Consolle Avvocato" - Versione 1.2.

Netservice S.p.A., la società che gestisce la piattaforma “Consolle Avvocato” utilizzata da molti di noi per effettuare gli invii telematici, ci ha comunicato di averne elaborato una nuova versione,aggiornata allo scopo di risolvere le varie problematiche emerse, nel corso di questi anni, nell'utilizzo della stessa, con particolare riferimento alle difficoltà nel rilascio degli aggiornamenti di Java.

Al riguardo, Vi precisiamo che tale nuova versione sarà disponibile dal 19 settembre 2016 e dovrà essere scaricata da ciascun utente entro e non oltre il termine del 14 ottobre 2016.

Vi invitiamo, pertanto, a provvedere per tempo all’installazione di tale nuovo programma (e quindi in anticipo rispetto alla data del 14 ottobre 2016) onde evitare problemi dell'ultimo minuto.

Con riferimento a tale installazione e sulla base di quanto riferitoci dalla citata Netservice S.p.A., Vi segnaliamo, inoltre:

-          che tale nuova versione di “Consolle” sostituirà la versione attualmente installata sui nostri terminali;

-          che, per quanto riguarda le funzionalità e/o la veste grafica dell'applicativo, non cambierà assolutamente nulla;

-          che tale “passaggio” non comporterà la perdita di alcun dato ed i Vostri fascicoli personali, già creati nella versione attuale, verranno mantenuti inalterati nella nuova versione;

-          che, comunque, fino al 14 ottobre 2016 sarà possibile utilizzare sia la vecchia versione attualmente in uso che la nuova, ma dal 15 ottobre 2016 in poi si potrà utilizzare unicamente quest'ultima;

-          che, in ogni caso, durante il periodo 19.09.2016 - 14.10.2016, non sarà possibile utilizzare contemporaneamente i due programmi (nel senso di utilizzo contemporaneo, non di loro presenza contemporanea nel computer), posto che le due versioni di “Consolle” accedono allo stesso data base.

Per installare tale nuova versione di Consolle Avvocato dovrete accedere, dal 19 settembre p.v., al Punto di Accesso, anche attraverso il sito dell'Ordine www.ordineavvocatiravenna.it (in cui è stato inserito, nei banner posizionati a destra della pagina iniziale, il collegamento con il Punto di Accesso), inserendo il vostro pin: successivamente potrete scaricare il programma di installazione.

Al riguardo, Vi precisiamo che è possibile effettuare tale installazione sia in ambiente Microsoft Windows che in ambiente Macintosh, in base al sistema operativo da Voi utilizzato.

Per facilitarVi in tale installazione, Vi trasmettiamo, in allegato, una guida redatta dalla sopra citata Netservice S.p.A. e che Vi potrà coadiuvare in tale attività.

Con i più cordiali saluti.

Il Consiglio

 

File scaricabili:

 Guida all'installazione

Provincia di Ravenna

Avviso pubblico per l’aggiornamento dell’elenco aperto di avvocati esterni per l’affidamento di incarichi di rappresentanza e difesa in giudizio

Disposizioni in materia di difese di ufficio

Linee guida interpretatative del CNF e domanda di permanenza nell'elenco unico nazionale

A seguito all’adozione da parte del CNF delle Linee Guida interpretative per l’applicazione delle disposizioni in materia di difese d’ufficio, gli avvocati che intendano mantenere la propria iscrizione nella lista dei difensori d’ufficio sono tenuti a presentare la relativa domanda - a decorrere dal 1.12.2016 e fino al 31.12.2016 - autocertificando l’esercizio continuativo dell’attività professionale nel settore penale nell’anno 2015 (ed elencando almeno dieci udienze ove è stata prestata assistenza difensiva).

Non vi sono, quindi, oneri di allegazione della relativa documentazione, ferma restando la facoltà del COA di effettuare controlli a campione e/o chiedere la produzione di idonea documentazione idonea a dimostrare la partecipazione alle udienze.

Per agevolare il suddetto incombente è stato predisposto un “form” della richiesta di permanenza nelle liste e contestuale autocertificazione.

Le domande dovranno essere inviate via PEC alla Segreteria dell'Ordine (segreteria@ordineavvocatiravenna.eu).

Precisiamo, infine, che quanto sopra riguarda solo coloro che, alla data del 20 febbraio 2015, risultavano già iscritti nelle liste dei difensori d’ufficio.

Invitiamo, quindi, tutti i difensori d’ufficio al rispetto della normativa di riferimento (artt. 97 c.p.p. e 29 disp. att. c.p.p.; ed in particolare a quanto previsto dall’art. 11 del Regolamento adottato dal CNF il 22.5.2016)

Il Consiglio

 

 

Nuove procedure per iscrizione di avvocati fiduciari ANAS SPA

In allegato la lettera della Direzione Legale di Anas s.p.a. per la formazione di un nuovo elenco di avvocati in vista del conferimento di incarichi legali da parte della società stessa.

Sul sito di ANAS potrete reperire tutte le informazioni per l’iscrizione, che potrà effettuarsi nel periodo dal 15.09.2016 al 15.10.2016.

Compensazione dei crediti liquidati per gratuito patrocinio con debiti fiscali e previdenziali‏

E' stato pubblicato nella G.U. del 27.7.2016 il DM Ministero dell’Economia e delle Finanze del 15.7.2016, che fornisce le modalità di attuazione della norma contenuta nella cd. “Legge di stabilità 2016”, che ha introdotto la facoltà per gli avvocati di pagare i propri debiti per imposte e tasse (IVA inclusa) mediante compensazione  con i crediti maturati  per compensi professionali liquidati a seguito di ammissione dell’assistito al patrocinio a spese delle Stato (oltre IVA e CPA). Analogamente, è possibile procedere al pagamento dei contributi previdenziali dovuti per i propri dipendenti, mediante cessione di tali crediti.

Il procedimento di compensazione comporta l’accesso alla cd. Piattaforma elettronica di certificazione.

Alleghiamo il testo del decreto, segnalando fin d’ora l’art. 3, relativo ai requisiti (i crediti debbono essere liquidati,  ancora non pagati neppure in parte, fatturati con fattura elettronica o con fattura cartacea registrata sulla piattaforma elettronica), nonché al periodo dell’anno entro il quale è possibile esercitare l’opzione (per il 2016: dal 17 ottobre al 30 novembre, negli anni successivi, dall’1 marzo al 30 aprile) e l’art. 5 (relativo alla procedura da seguire).

Si segnala che l’intervento è spesato – per quest’anno – fino a 10 milioni di euro, esauriti i quali , ovviamente, la compensazione non è ammessa e l’opzione  potrà essere nuovamente esercitata nell’anno successivo.

Con i migliori saluti.

Il Consiglio

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 D.M. 15.7.2016

Chiusura estiva uffici di Segreteria

Gli Uffici di Segreteria del Consiglio dell'Ordine e della Fondazione Forense Ravennate resteranno chiusi dal giorno 8/08/2016 al 21/08/2016.

Chiusura estiva Uffici di Segreteria

Gli Uffici di Segreteria del Consiglio dell'Ordine e della Fondazione Forense Ravennate resteranno chiusi dal giorno 8/08/2016 al 21/08/2016.

Costituzione Osservatorio della Giustizia Penale presso il Tribunale di Ravenna

Cari Colleghi,

su iniziativa del Consiglio dell’Ordine e dopo l’esito positivo della riunione preliminare, lo scorso 5 luglio si è formalmente costituito l’Osservatorio della Giustizia Penale presso il Tribunale di Ravenna (come da atto allegato).

Si tratta di un risultato molto importante realizzato grazie alla collaborazione e disponibilità offerta dai Capi degli Uffici e dai Magistrati della Procura della Repubblica, della Sezione Penale del Tribunale e dell’Ufficio del G.I.P.

Un ringraziamento particolare va alla Camera Penale della Romagna che, tramite il Presidente Avv. Marco Martines e il Vice Presidente Avv. Sandra Vannucci, ha attivamente partecipato alla fase di avvio.

L’Osservatorio (le cui riunioni avranno cadenza trimestrale) intende realizzare un “tavolo” di  permanente consultazione tra tutti i soggetti coinvolti nell’esercizio della giurisdizione (magistratura, avvocatura e dirigenza amministrative degli uffici giudiziari) finalizzato ad affrontare in modo condiviso le problematiche esistenti, a elaborare su prassi condivise, protocolli e quant’altro utile al buon funzionamento della  giustizia penale nel nostro Tribunale.

Nella riunione del 5 luglio u.s l’Osservatorio ha iniziato i propri lavori elaborando diverse e importanti integrazioni al "Protocollo per la liquidazioni degli onorari dovuti ai soggetti ammessi al gratuito patrocinio a spese dello Stato",  con inserimento nello stesso di specifici criteri per la liquidazione delle difese d'ufficio dei cd. “insolvibili” e “irreperibili” di fatto, nonché di nuove tabelle per le liquidazioni presso il Giudice di Pace, per i processi con richiesta di messa alla prova, per le impugnazione delle sentenze del Giudice di Pace e per le misure reali e di prevenzione.

In materia di procedimenti in cui vi è richiesta di messa alla prova ex L. 64/2014, si è altresì recepita  una tabella  - peraltro già un uso presso altri Tribunali del Distretto – che stabilisce un quadro di riferimento dei limiti di durata della messa alla prova in relazione alla gravità del reato commesso. E ciò con l’obiettivo di uniformare quanto più possibile le statuizioni giudiziali in ordine ai tempi di sospensione del processo e del relativo lavoro di pubblica utilita’.

Sono state poi introdotte tematiche che verranno approfondite in seguito, quali la problematica connessa alla presunzione di conoscenza degli atti processuali da parte dell’interessato nelle ipotesi di elezione di domicilio presso lo studio del difensore dichiarata dall’imputato/Indagato (cd. elezione di stile) e i criteri di liquidazione a favore delle costituite parti civili non ammesse al gratuito patrocinio.

Per il miglior funzionamento dell’Osservatorio invitiamo tutti i Colleghi a fornire idee, suggerimenti e/o a indicare criticità o problematiche di sorta, confrontandosi e comunicando con i Consiglieri  della Commissione Penale (Avv.ti  Cenni, Dell’Edera e Visani) e con l’Avv. Vannucci della Camera Penale.
Con i migliori saluti
Il Consiglio

Regolamento CNF 11 aprile 2013, n. 1

Tenuta elenco associazioni forensi specialistiche maggiormente rappresentative

Assemblea straordinaria degli iscritti per l’elezione dei Delegati al XXXIII Congresso Nazionale Forense

19 luglio 2016 ore 12

Regolamento CNF 11 aprile 2013, n. 1

Norme per l'istituzione e le modalità di tenuta dell'elenco delle associazioni forensi specialistiche maggiormente rappresentative di cui all'art. 35, comma 1, lettera s) legge 31 dicembre 2012, n. 247

Pratica forense presso l'Avvocatura dell' I.n.p.s.

Bando per lo svolgimento della pratica forense presso gli Uffici Legali dell'Inps presenti nella Regione Emilia Romagna [INPS.1380.20/06/2016.0005629] [INPS.1380.08/07/2016.0006239]

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 Bando Inps

Comunicazione Nuovi orari cancellerie

A decorrere dal 1 luglio 2016, l’orario di apertura al pubblico delle cancellerie sarà dalle ore 8.30 alle ore 12.30 dal lunedì al sabato, fatta eccezione per la cancelleria del contenzioso civile che osserverà orario di apertura dalle ore 9.30 alle ore 13.30 dal lunedì al sabato (differenziazione che nel provvedimento è motivata dall’esigenza di provvedere all’accettazione degli atti trasmessi per via telematica fino alle ore 24 del giorno precedente).

Nella giornata del sabato tutte le cancellerie saranno “aperte” nei suddetti orari limitatamente alla ricezione di atti indifferibili e urgenti.

Corte Suprema di Cassazione

Deposito telematico degli atti del processo - Avvertenza‏

Tirocinio Forense

E' in vigore il regolamento ministeriale di disciplina del nuovo tirocinio forense (DM n. 70/2016- Gazzetta Ufficiale n. 157 del 19 maggio)

Decreto Ministeriale n. 61 del 12 aprile 2016

Disposizioni per la riduzione dei parametri relativi ai compensi degli arbitri, nonché disposizioni sui criteri per l'assegnazione degli arbitrati, a norma dell'art. 1, commi 5 e 5 bis, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modifica

Codice Deontologico Forense aggiornato

Comunicazione Tribunale di Ravenna

Avvio sperimentazione nuovi percosi per l'accesso agli uffici

Decreto legge 3 maggio 2016 n. 59

Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione

Relazione del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Ravenna

Assemblea 28 aprile 2016

Decreto 25 febbraio 2016 , n. 48

Regolamento recante disciplina delle modalità e delle procedure per lo svolgimento dell’esame di Stato

Decreto 25 febbraio 2016 n. 47

Regolamento recante disposizioni per l’accertamento dell’esercizio della professione forense

Richiesta parere di congruità

E' pubblicato nella sezione Modulistica Avvocati del sito, il modello di parere di congruità da utilizzare da ora in poi per la richiesta di opinamento delle parcelle.

Rassegna delle pronunce della Corte Costituzionale

Nella Sezione normativa di interesse del sito è pubblicata la Rassegna della giurisprudenza costituzionale in materia penale ottobre - dicembre 2015

 

Comunicato CNF in materia di geografia giudiziaria

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 Comunicato CNF

Omicidio stradale‏

Circolare Ministero dell' Interno del 25.03.2016

Abogados e dispensa dalla prova attitudinale

Sentenza n.5073 delle Sezioni Unite della Corte di cassazione del 15 marzo 2016


L'avvocato stabilito può ottenere la dispensa dalla prova attitudinale se ha esercitato in Italia in modo effettivo e regolare la professione con il titolo professionale di origine per almeno tre anni. Tale presupposto non è integrato ove l'avvocato stabilito abbia esercitato la professione, seppur in buonafede, con il titolo di avvocato invece che con il titolo professionale di origine. E’ quanto si legge nella sentenza n.5073 delle Sezioni Unite della Corte di cassazione pronunciata il 15 marzo 2016, con cui vengono chiariti i requisiti in presenza dei quali l’avvocato stabilito può ottenere la dispensa dalla prova attitudinale e l’iscrizione all’albo.

L'avvocato stabilito, che abbia acquisito la qualifica professionale in altro Stato membro dell'Unione Europea, può ottenere la dispensa dalla prova attitudinale di cui all'art. 8 d.lgs. 27 gennaio 1992 n. 115, se - nel rispetto delle condizioni poste dall'art. 12 d.lgs. 2 febbraio 2001, n. 96, di attuazione della direttiva 98/5/CE volta a facilitare l'esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquisita la qualifica professionale - abbia esercitato in Italia in modo effettivo e regolare la professione con il titolo professionale di origine per almeno tre anni, a decorrere dalla data di iscrizione nella sezione speciale dell'albo degli avvocati. Tale presupposto non è integrato ove l'avvocato stabilito abbia esercitato la professione, seppur in buonafede, con il titolo di avvocato invece che con il titolo professionale di origine.

E’ questo il principio di diritto che può ricavarsi dalla lettura della predetta sentenza con cui le Sezioni Unite della Corte di cassazione respingono il ricorso presentato da un “abogado” avverso la decisione del proprio Consiglio dell’ordine locale – poi confermata anche dal Consiglio Nazionale Forense – con cui veniva respinta la sua richiesta di dispensa dalla prova attitudinale ed il passaggio dell'iscrizione all'Albo ordinario.

L’occasione offre lo spunto agli Ermellini per ricordare i requisiti in presenza dei quali è possibile ottenere la dispensa dalla prova attitudinale. Si legge nella sentenza che «L'art. 12 d.lgs. 2 febbraio 2001, n. 96, di attuazione della direttiva 98/5/CE volta a facilitare l'esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquisita la qualifica professionale, prevede le condizioni per la dispensa dalla prova attitudinale.

Occorre che l'avvocato stabilito abbia, per almeno tre anni a decorrere dalla data di iscrizione nella sezione speciale dell'albo degli avvocati, esercitato in Italia «in modo effettivo e regolare» la professione «con il titolo professionale di origine» perché possa ottenere la dispensa dalla prova attitudinale di cui all'art. 8 d.lgs. n. 115/1992. Ed aggiunge l'art. 12 cit. che per esercizio effettivo e regolare della professione si intende l'esercizio reale dell'attività professionale svolta senza interruzioni che non siano quelle dovute agli eventi della vita quotidiana.

Quindi, al fine di conseguire la dispensa suddetta, l'esercizio della professione forense da parte dell'avvocato stabilito deve essere:

a) di durata non inferiore a tre anni scomputando gli eventuali periodi di sospensione
b) effettivo e quindi non formale o addirittura fittizio
c) regolare e quindi nel rispetto della legge forense e del codice deontologico
d) con il titolo professionale di origine».

Corte di Appello di Bologna

Selezione tirocini anno 2016

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 Bando tirocinio formativo

Nota sulla dichiarazione di esecutorietà ex art. 647 c.p.c. richiesta per i decreti ingiuntivi, in sede di ammissione allo stato passivo del fallimento

La sentenza e i decreti ingiuntivi già passati in giudicato alla data di pronuncia del fallimento sono vincolanti per la curatela, la quale, nulla può contestare in ordine alla fondatezza del credito (salvo eventualmente eccepire l’inopponibilità di tali atti alla massa dei creditori per la revocabilità del negozio giuridico sul quale la sentenza o il decreto si fondano).

Occupandoci solo dei decreti ingiuntivi è possibile ragionare all’inverso: se il creditore fonda la propria domanda di ammissione al passivo su un decreto ingiuntivo che non è ancora divenuto definitivo alla data di pronuncia del fallimento, la curatela non è vincolata a detto decreto, per cui il credito potrà essere ammesso o escluso in base agli elementi probatori, diversi dal decreto ingiuntivo, forniti dal creditore.

Solo la dichiarazione di esecutorietà ex art. 647 c.p.c. (Esecutorietà per mancata opposizione o per mancata attività dell’opponente.  “Se non è stata fatta opposizione nel termine stabilito, oppure l’opponente non si è costituito, il giudice che ha pronunciato il decreto, su istanza anche verbale del ricorrente, lo dichiara esecutivo. Nel primo caso il giudice deve ordinare che sia rinnovata la notificazione, quando risulta o appare probabile che l’intimato non abbia avuto conoscenza del decreto. Quando il decreto è stato dichiarato esecutivo a norma del presente articolo, l’opposizione non può essere più proposta né proseguita, salvo il disposto dell’articolo 650 e la cauzione eventualmente prestata è liberata.”) attribuisce al decreto ingiuntivo l’efficacia di giudicato sostanziale. Ne discende che il decreto ingiuntivo è opponibile al fallimento solo se è intervenuta dichiarazione di esecutorietà in data anteriore a quella di fallimento.

La sentenza della Corte di Cassazione n. 6085/2004 è chiarissima in materia: “L’efficacia del giudicato (sostanziale) del decreto ingiuntivo non opposto, senza necessità di visto, viene affermata, non univocamente, in dottrina, nel rilievo che sarebbe inutile la previsione di un termine (perentorio: Cass. 1251/66; 15959/00) per proporre opposizione se poi, all’inutile decorso, non si collegasse alcun effetto di irrevocabilità del decreto; più univoca, invece la soluzione giurisprudenziale che, nelle massime più risalenti, è esplicita nel senso che il decreto ingiuntivo, solo se dichiarato esecutivo ai sensi dell’art. 647 c.p.c. acquista autorità ed efficacia di cosa giudicata (Cass. 784/64; 659/66; 1246/66; 1776/67; 1125/68; 2627/71), mentre l’ulteriore effetto del visto, di conferire l’esecutività al decreto che ne è privo, è sottolineato da altre pronunce (Cass. 181/65; 1028/70; 2412/70; 3244/73).”

Una recente sentenza (Cass. n. 1650/2014) ne chiarisce le ragioni, giacché nel procedimento monitorio è demandata al giudice un’attività giurisdizionale di verifica che il contraddittorio si sia correttamente instaurato attraverso la correttezza della notifica, “tale controllo rappresenta un momento irrinunciabile a garanzia del diritto di difesa dell’intimato“.

Inoltre, il medesimo art. 647 c.p.c. prevede che “il giudice deve ordinare che sia rinnovata la notificazione quando risulta o appare probabile che l’intimato non abbia avuto conoscenza del decreto”.

Tale pronuncia conclude nel rilevare che “la funzione devoluta al giudice dall’art. 647 c.p.c. è molto diversa da quella della verifica affidata al cancelliere dall’art. 124 disp. att. c.p.c. sulla mancata proposizione di una impugnazione ordinaria nei termini di legge e dall’art. 153 disp. att. c.p.c. sulla verifica che ‘la sentenza o il provvedimento del giudice è formalmente perfetto’. Se ne differenzia, infatti, per il compimento di una attività giurisdizionale avente ad oggetto la verifica del contraddittorio, che, come già detto, nel processo a cognizione ordinaria ha luogo come primo atto del giudice e nel processo d’ingiunzione, ove non sia stata proposta opposizione, ha luogo come ultimo atto del giudice”.

Esecutorietà ed esecutività sono concetti equiparati.

E’ opportuno, però, non confondere la provvisoria esecutività/esecutorietà del decreto con la dichiarazione di esecutorietà. Infatti, il decreto provvisoriamente esecutivo attribuisce al creditore il potere di agire con l’esecuzione forzata sul  patrimonio del debitore. In questo modo, il titolo diventa il presupposto per l’esercizio dell’azione esecutiva, indipendentemente dall’accertamento del diritto sostanziale sottostante.

Si tratta di un beneficio che il giudice può riconoscere al creditore in determinati casi (artt. 642 e 648 c.p.c.).

In realtà, un decreto provvisoriamente esecutivo può anche essere opposto e la provvisoria esecutività può mantenersi anche in pendenza di opposizione. Pertanto, si comprende come lo stesso non sia sufficiente a provare il diritto sostanziale che sta alla base del decreto.

Il decreto di esecutorietà di cui art. 647 c.p.c. è quello che sancisce che il decreto è passato in giudicato ed è un atto formale che la giurisprudenza ormai consolidata della Suprema Corte ritiene imprescindibile per l’opponibilità alla procedura fallimentare.

Riepilogando:

§  in senso positivo: il decreto ingiuntivo dichiarato esecutivo ex art. 647 c.p.c. in data anteriore alla dichiarazione di fallimento (in quanto passato in giudicato) costituisce titolo per l’ammissione del credito allo stato passivo, senza possibilità di esclusione non essendo consentito al Curatore ed al Giudice Delegato rimettere in discussione l’esistenza del credito (si vedano tra l’altro, Cass. n. 28553/2011, n. 22549/2010, n. 22959/2007).

§  in senso negativo: il decreto ingiuntivo non provvisto di formula di esecutorietà ex art. 647 c.p.c. anteriore alla data di fallimento non gode di tale efficacia, “con la conseguente inopponibilità alla massa se non dichiarato esecutivo prima della dichiarazione di fallimento (Cass. 6918/2005; 9346/1997)” (Cass. n. 6198/2009).

Inoltre, “il Tribunale fallimentare non ha il potere di accertare, neanche incidenter tantum, la tardività della proposizione del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. Di conseguenza, il decreto ingiuntivo, non dichiarato esecutivo ai sensi dell’art. 647 c.p.c., non ha efficacia di giudicato formale e sostanziale e non è opponibile alla procedura fallimentare” (Cass. n. 2032/2012 e n. 1650/2014).

Ricordiamo, altresì, che l’inopponibilità del decreto ingiuntivo travolge anche l’eventuale ipoteca giudiziale iscritta sugli immobili del debitore in virtù di un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo.

Infatti, “essendo il decreto ingiuntivo del tutto inefficace nei confronti del sopravvenuto fallimento, non può riconoscersi efficacia neppure all’ipoteca giudiziale iscritta in ragione delle sua provvisoria esecutività” (Cass. 7221/98);

Ugualmente Cass. n. 22549/2010 la quale argomenta che poiché il D.I. è inefficace nei confronti della massa, è inefficace anche l’ipoteca giudiziale iscritta, in quanto il titolo provvisorio che giustifica l’iscrizione non è più suscettibile di divenire definitivo nei confronti della massa stessa (in tal senso anche  Cass. n. 2789/1996 e n. 6918/2005).

Altra conseguenza della non opponibilità del decreto ingiuntivo alla massa, è la non riconoscibilità e ammissibilità al passivo fallimentare delle spese legali liquidate in decreto ingiuntivo (compresa la tassa di registrazione o le spese di iscrizione ipotecaria). 

L’art. 647 c.p.c. prevede espressamente che il soggetto legittimato a rilasciare la dichiarazione di esecutorietà sia lo stesso giudice che ha emesso il decreto.

Nella prassi di alcuni Tribunali, invece, accade che sia la Cancelleria a rilasciare una sorta di visto di mancata opposizione o mancata costituzione dell’opponente nei termini.

Ciò crea non pochi problemi, perché ad una interpretazione letterale della norma, tale prassi non risulta corretta.

Pertanto, raccomandiamo a chi voglia insinuare al passivo fallimentare e rendere opponibile alla massa un credito portato da decreto ingiuntivo avente efficacia di giudicato, di ottenere il decreto di esecutorietà di cui all’art. 647 cpc.

La Cancelleria rilascerà, su apposita richiesta, copia conforme del ricorso, del decreto ingiuntivo e del decreto di esecutorietà ex 647 cpc che ne fa parte integrante.

Il Consiglio

TAR Emilia Romagna - Sede di Bologna: comunicazione dei Presidenti sez. I e sez. II

Disciplina d'udienza

Bando per l’ammissione al corso propedeutico all’iscrizione nell’Albo speciale per il patrocinio dinanzi alle Giurisdizioni superiori, ai sensi dell’art. 22, comma 2, della Legge 31 dicembre 2012, n. 247

Riapertura termini per le domande e nuovo termine per i requsiti

Con riguardo al Bando per l'Ammissione al corso propedeutico all'iscrizione nell'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle Giurisdizioni superiori- ai sensi dell'articolo 22, comma 2, della legge 31 dicembre 2012 n. 247 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della repubblica italiana - 4° serie speciale- concorsi ed esami n. 3 del 12 gennaio 2016, il CNF ha disposto con delibera allegata in questa pagina la riapertura del termine per la presentazione delle domande di ammissione fino al giorno 19 marzo 2016 , consentendo la presentazione della domanda ad aspiranti che maturino i requisiti richiesti per l'ammissione entro il termine dell'8 aprile 2016.

Legge di Stabilità 2016

Importanti novità in materia di gratuito patrocinio e di compensazione di crediti per spese, diritti e onorari, in qualsiasi data maturati e ancora non saldati con debiti tributari‏




Con la legge di stabilità 2016  sono state introdotte norme tese a rafforzare l’effettività e l’efficacia dell’istituto del gratuito patrocinio. In particolare è prevista l'emissione del  decreto di pagamento da parte del giudice, contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude la fase (o il grado di giudizio)  e per gli avvocati che vantano crediti per spese di giustizia nei confronti dello Stato, di porre tali somme in compensazione con quanto dovuto per imposte, tasse e contributi previdenziali, rendendo così più appetibile per i legali il ricorso all’istituto del gratuito patrocinio.

 In pratica, per gli avvocati che hanno crediti per spese, diritti e onorario da gratuito patrocinio, viene ammessa la compensazione di questi ultimi con quanto dai soggetti stessi dovuto all’erario per ogni imposta e tassa, compresi l’Iva, nonché al pagamento dei contributi previdenziali per i dipendenti mediante cessione anche parziale dei predetti crediti entro il limite massimo pari all’ammontare dei crediti stessi, aumentato dell’IVA e del contributo previdenziale per gli avvocati.

Corte d'Appello di Bologna - Limitazioni orari accettazione atti U.N.E.P.

Nuovi orari cancellerie Giudice di Pace di Forlì

Inaugurazione Anno Giudiziario 2016

Relazione del Presidente della Corte di Appello dott. Giuseppe Colonna e prospetti statistici

Modifica Statuto Organismo di Mediazione

Estratto verbale 22/12/2015


Per quanto attiene alla modifica di cui all’art. 7, comma 2, dello Statuto, il Consiglio delibera di sostituire detto articolo come segue: “I componenti dell’ODM ed i componenti del CDO non possono assumere incarichi avanti a codesto ODM”.

*  *  *

In relazione, infine, all’art. 4 comma 2 dello Statuto, il Consiglio delibera di sostituire la parola quindici indicata per il deposito della domanda di mediazione con il termine trenta in conformità a quanto disposto dall’art. 8, D.Lgs. 28/2010.

Cassazionisti Iscrizione all'Albo

Istanze senza limiti temporali per coloro che alla data del 2 febbraio hanno maturato i requisiti secondo la previgente normativa

Newsletter CNF del 2 febbraio 2016

Domande di riconoscimento del titolo di specialista per comprovata esperienza

Comunicazione CNF

Ufficio del Giudice di Pace di Faenza

Prosecuzione del servizio

D.M. 23 dicembre 2015 relativo agli incentivi fiscali nei procedimenti di negoziazione assistita nonchè di conclusione dell'arbitrato con lodo.‏

Protocolli d'intesa tra la Corte di Cassazione ed il CNF in merito alle regole redazionali dei motivi di ricorso

Iscrizione nell'elenco unico nazionale dei difensori d'ufficio

La Commissione in materia di difese d'ufficio del CNF, con parere del 20.11.2015 ha precisato che gli avvocati che intendano mantenere l'iscrizione nell'elenco unico nazionale dei difensori d'ufficio, dovranno presentare la documentazione  volta a comprovare la sussistenza dei requisiti entro e non oltre il 31 dicembre 2016.
Tale termine vale sia per gli avvocati iscritti automaticamente nell’elenco unico nazionale a far data dal 20 febbraio 2015, che per  gli avvocati inseriti successivamente in detto elenco ai sensi degli artt. 29, comma 1-ter e 6 del Regolamento interno CNF.
Con i migliori saluti.
La Commissione Penale

Interruzione servizi telematici dal 24 al 28 dicembre 2015‏

La Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia, con nota del 7 dicembre 2015, informa che verrà operata la migrazione dei servizi PEC utilizzati dal Ministero verso i Servizi Pubblici di Connettività.
Questo comporterà l'impossibilità di consultare i fascicoli informatici e di depositare atti per via telematica dalle ore 14.00 del 24 dicembre 2015 alle ore 8.00 del 28 dicembre 2015.

Riportiamo di seguito uno stralcio della nota.

"In ossequio a quanto previsto dall'art. 83 del D.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, questa Direzione generale deve procedere alla migrazione del servizio di posta elettronica certificata (PEC) utilizzato dal Ministero della Giustizia verso il fornitore dei Servizi Pubblici di Connettività.
Oltre che consentire il pieno rispetto della normativa vigente, il nuovo servizio di posta elettronica certificata: introduce essenziali misure di sicurezza (come, ad esempio, la scadenza periodica della password di accesso); garantisce una maggior capacità (4 Gbytes) consente il pieno rispetto delle norme in materia di conservazione documentale.
Al fine di minimizzare l'impatto sul lavoro di tutti gli uffici giudiziari e delle articolazioni ministeriali le operazioni verranno concentrate tra le ore 14.00 del 24 dicembre e le ore 8.00 del 28 dicembre 2015.
Durante tale periodo non saranno attivi:
* i seguenti applicativi del settore civile: Sicid, Siecic, Sigp, Portale dei servizi telematici, Reginde, Servizio di verifica certificati, Pagamenti telematici, depositi telematici e connessione ai servizi telematici da parte degli applicativi per i magistrati;
* i servizi di comunicazione e notificazione da parte di tutti gli uffici giudiziari
* l’invio e la ricezione di PEC da parte di S.N. T (salvo quanto oltre precisato);
* le funzionalità di invio PEC del SIAMM
* la ricezione di fatture elettroniche da parte degli Uffici degli Archivi Notarili;
* gli applicativi in uso agli uffici UNEP;
* i servizi di invio e ricezione via PEC del protocollo;
* tutte le caselle PEC in uso al Ministero della giustizia (ed alle sue articolazioni), agli Uffici giudiziari di ogni ordine e grado, al Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria e al Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;
* le caselle PEC assegnate dal Ministero della giustizia al CSM ed alla Scuola Superiore della Magistratura;

Non sarà quindi possibile:

- inviare e/o ricevere, messaggi di Posta Elettronica Certificata;

- utilizzare le funzioni del Portale dei Servizi Telematici;

- consultare e/o compiere operazioni sui registri civili;

- effettuare depositi telematici nell'ambito del PCT;

- effettuare notifiche e/o comunicazioni telematiche;

Cordiali saluti.

La Commissione Informatizzazione e PCT

Iscrizione all’Albo speciale degli Avvocati Cassazionisti

Nuovo Regolamento

E’ stato pubblicato il 14 dicembre, nella sezione apposita del sito istituzionale del CNF, il nuovo testo del Regolamento ai sensi dell’articolo 22 della legge 247/2012 sui corsi per la iscrizione all’Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori.

Il Regolamento assume il numero n. 1/2015 e sostituisce il precedente testo, n. 5/2014.
Entra in vigore il prossimo 29 dicembre e varrà a disciplinare i prossimi bandi per i corsi prodromici alla iscrizione nell’Albo Cassazionisti.

http://ssa-cnf.mncertified.com/nl/link?c=5o4s&cth=u5v58t&d=1fd&h=2mc4anb2rh5o41u0i41nuvcljg&i=1vu&iw=1&p=H2054647515&s=lp&sn=18o&z=ntm

 

Opuscolo informativo "Cassa Forense: conoscerla in breve"

Un'utile guida della Cassa Forense per fornire agli avvocati indicazioni di carattere generale sul vigente ordinamento previdenziale e assistenziale e su diverse novità  tra cui le agevolazioni contributive introdotte per i nuovi iscritti ed il sistema di Welfare previsto dal nuovo regolamento per l'assistenza.

Seminario per la formazione dei difensori di ufficio

Comunicazione urgente

Si allega comunicazione del  Presidente della Camera Penale della Romagna avv. Marco Martines, relativa al Seminario per la formazione dei difensori d’ufficio.
L’inizio del corso sarà il  20 novembre 2015, anziché il 9/11/2015.
Le iscrizioni al corso sono prorogate fino al 20 novembre 2015 con possibilità di iscrizioni tardive fino al 30 novembre 2015 per chi non abbia seguito le due precedenti lezioni..

Monitoraggio delle procedure di negoziazione assistita, ex art. 11 L. n. 162/2014‏

Egr. Colleghi,

l’art. 11 del D.L. n. 132/2014, convertito con modificazioni in L. 162/2014, prescrive “ai difensori che sottoscrivano l’accordo raggiunto dalle parti a seguito della convenzione” di “trasmettere copia al Consiglio dell’Ordine circondariale del luogo ove l’accordo è stato raggiunto ovvero al Consiglio dell’Ordine presso cui è iscritto uno degli avvocati”.  Vi trasmettiamo, pertanto, il modulo che, previa compilazione e sottoscrizione, dovrà accompagnare il deposito di ogni accordo prescritto dall’art. 11 comma 1.

 
In considerazione del fatto, poi, che i Consigli dell’Ordine collaborano, in ottemperanza alla suindicata disposizione normativa, con il Consiglio Nazionale Forense nel monitoraggio dell’applicazione dell’istituto della negoziazione assistita, ,
alleghiamo un questionario attinente l’attività svolta dall’iscritto a questo Ordine in materia di negoziazione assistita, a far tempo dal settembre 2014.
Vorrete cortesemente rispondere al predetto questionario e restituircelo a mezzo mail all’indirizzo segreteria@ordineavvocatiravenna.it entro il 15 dicembre p.v., onde consentirci l’invio dei dati al CNF entro la data del 31/12/2015.
Grata della collaborazione, i più cordiali saluti
Il Consigliere Segretario
Avv. Stefania Gaudenzi

Scuola Difensori d'ufficio 2015/2016

Seminario per la formazione e l'aggiornamento dell'Avvocatura Penale - XV° Edizione - Riforma D.L. 31/01/2015 N.6

Badge per l'accesso al Palazzo di Giustizia

Il documento di identità da allegare, unitamente alla copia del bonifico bancario,  alla mail da inviare al Servizio Gestione  gestioneaccessi@palagiustizia.ra.it. dovrà essere perfettamente leggibile in ogni sua parte, con foto che permetta il riconoscimento ed esclusivamente in formato PDF, in quanto prima del rilascio del badge dovrà esserci l’approvazione del Procuratore della Repubblica.

Regolamento sulla difesa d’ufficio

Cari Colleghi,

il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna nella seduta del 15 settembre 2015, ha approvato il nuovo Regolamento sulla difesa d’ufficio, in attuazione delle disposizioni normative e regolamentari di cui al decreto legislativo 30 gennaio 2015 n. 6 in tema di riordino della disciplina della difesa d’ufficio, ai sensi dell’art. 16 della Legge 31 dicembre 2012 n. 247.

Gli avvocati che, alla data di entrata in vigore del D. Lgs. 30 gennaio 2015 n. 6, risultavano già iscritti agli elenchi dei difensori d’ufficio predisposti dal Consiglio dell’Ordine di Ravenna, sono stati iscritti automaticamente nell’elenco Nazionale dei difensori d’ufficio. Qualora si intenda mantenere tale iscrizione, è necessario inoltrare una nuova domanda nel rispetto dei criteri indicati dal Regolamento. 

Si precisa, altresì,  che è fatto obbligo agli iscritti in possesso dei requisiti indicati nel Regolamento e che intendano mantenere l’iscrizione all’elenco nazionale dei difensori di ufficio, ora istituito presso il Consiglio Nazionale Forense, di inviare la propria domanda via PEC all’Ordine degli Avvocati di Ravenna (segreteria@ordineavvocatiravenna.eu) corredata della documentazione richiesta, entro e non oltre la data del 20 febbraio 2016.

L’assenza dei requisiti indicati nel Regolamento e/o l’incompleta produzione dei documenti richiesti, comporterà il rigetto della domanda.

     Con i migliori saluti.

     La Commissione Penale

Negoziazione assistita

Circolare 29 luglio 2015 del Ministero della Giustizia

Gentili Colleghi,
Vi rammentiamo che la Circolare 29 luglio 2015 del Ministero della Giustizia prevede importanti chiarimenti in tema di negoziazione assistita, con particolare riferimento all'esenzione dei relativi procedimenti dal versamento del contributo unificato, dall'imposta di bollo e dal pagamento dei diritti di copia.

Più in particolare, è esclusa la debenza del contributo unificato di iscrizione a ruolo nel procedimento relativo al rilascio da parte del Procuratore della Repubblica del nulla osta o dell’autorizzazione (trattandosi di attività di controllo e verifica da parte del Procuratore della Repubblica ritenuta di natura amministrativa)

Altrettanto dicasi per la eventuale prosecuzione del procedimento davanti al Presidente del Tribunale (trattandosi non di una fase dotata di una propria autonomia ma di una eventuale prosecuzione dello stesso procedimento degiurisdizionalizzato).

L’Agenzia delle Entrate, con parere 3 luglio 2015, ha precisato che gli accordi depositati presso la segreteria della Procura della Repubblica competente nel procedimento di negoziazione assistita, sono esenti anche dal pagamento dell’imposta di bollo sul presupposto che l’accordo concluso a seguito di negoziazione assistita ai sensi dell’art. 6 D.L. 132/2014 produca i medesimi effetti dei provvedimenti giudiziari di separazione e divorzio.

Non dovuti sono anche i diritti di copia del rilascio di copia autentica del nulla osta o dell’autorizzazione del Pubblico Ministero sull’accordo concluso a seguito di negoziazione assistita ai sensi dell’art. 6 D.L. n. 132/2014 per le medesime ragioni.

 

Cordiali saluti.

Il Consigliere Segretario

Avv. Stefania Gaudenzi

D.M. Specializzazioni

Decreto 12 agosto 2015 n. 144 del Ministero della Giustizia

Si segnala la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2015, del decreto 12 agosto 2015 n. 144 del Ministero della Giustizia “Regolamento recante disposizioni per il conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato specialista, a norma dell’articolo 9 della legge 31 dicembre 2012, n. 247”.
Il Regolamento, qui allegato, entrerà in vigore il 14 novembre 2015.

Adeguamento dei limiti di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 186 del 12 agosto 2015 il Decreto del Ministero della Giustizia n. 88334 del 7 maggio 2014 titolato “Adeguamento dei limiti di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato”.
Il Ministero della giustizia ha adeguato la soglia del reddito per per l’ammissione al cosiddetto “gratuito patrocinio” conto della variazione in aumento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.
Ora l’importo indicato nell’art. 76, comma 1, del D.P.R. n. 115/2002 ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato è aggiornato in euro 11.528,41.
Il precedente valore, così come adeguato con decreto del 23 luglio 2014, era pari ad € 11.369,24.
Si rammenta che qualora il patrocinio a spese dello Stato venga però richiesto per una difesa in un processo penale e il soggetto richiedente l’assistenza legale conviva con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante (comma 2), ma il tetto reddituale è maggiorato di € 1.032,91 per ciascuno dei detti familiari conviventi (articolo 92 D.P.R. n. 115/2002).

 

Circolare attuativa ed interpretativa del nuovo Regolamento per la formazione continua del 30.06.2015

Protocollo per lo svolgimento della messa alla prova ai sensi della legge 67/2014 tra il Presidente del tribunale di Ravenna e l’Ufficio di esecuzione penale esterna di Forlì

Protocollo per lo svolgimento della messa alla prova ai sensi della legge 67/2014 tra il Presidente del tribunale di Ravenna e l’Ufficio di esecuzione penale esterna di Forlì

Direttiva del Ministero dello Sviluppo Economico in tema di decesso, recesso ed esclusione del socio di società di persone

Protocollo per i procedimenti in materia familiare

Sospensione servizi del Processo Civile Telematico (Polisweb – Pagamenti telematici - ReGIndE)

Blocco totale dei servizi erogati dal Data center di Roma Balduina sabato 11 e domenica 12 luglio 2015‏

Il Ministero della Giustizia ha informato che, a causa di improrogabili interventi di manutenzione, i servizi del Processo Civile Telematico (Polisweb – Pagamenti telematici - ReGIndE) non saranno disponibili dalle ore 16,00 di sabato 11 luglio alle ore 14,00 di domenica 12 luglio.
Si raccomanda di non inviare atti e di non predisporre pagamenti telematici nella fascia oraria indicata.

Cordiali saluti.

Il Consigliere Segretario. Avv. Stefania Gaudenzi

Comunicazione agli iscritti

Cari Colleghi,

nel corso dell’assemblea tenutasi lo scorso 7 luglio u.s., Vi abbiamo sottolineato la necessità di provvedere tempestivamente alla "materiale" consegna in Cancelleria degli originali dei valori bollati dovuti per la costituzione in giudizio (cioè il Contributo Unificato e la marca di € 27,00 per anticipazioni forfettarie ) di cui  è stata allegata la scansione (copia immagine) in sede di deposito telematico.

Quindi, per consentire alle Cancellerie un'ordinata e celere gestione dei fascicoli d'ufficio,  Vi invitiamo a procedere al suddetto adempimento entro cinque giorni dall’iscrizione a ruolo telematica della causa.

Con l'occasione Vi  ricordiamo la possibilità di ricorrere a  soluzioni alternative e idonee a evitare il successivo accesso in Cancelleria, quali il versamento tramite Mod. F.23,  ovvero  tramite modalità telematiche (Cfr. sito Ministero https://pst.giustizia.it/PST/en/pst_1_0.wp? previousPage=pst_1_8&contentId=SPR382).

Vi precisiamo, infine, che all’atto dell’iscrizione a ruolo telematica  di un "subprocedimento" da incardinare  su altro già pendente (ad esempio: reclamo al Collegio, ricorso per sequestro in corso di causa, correzione di errore materiale, opposizione a decreto ingiuntivo), è necessario indicare il numero di ruolo del fascicolo principale/portante onde evitare il rifiuto della nuova iscrizione.

Con i migliori saluti

Il Consigliere Segretario

Avv. Stefania Gaudenzi

Decreto del Ministero della Giustizia 07.05.2015

Adeguamento degli importi dei diritti di copia e di certificato .

In vigore dal 15 luglio 2015

Il nuovo sito web dell'Ordine degli Avvocati di Ravenna

Cari Colleghi,

da tempo era avvertita l’esigenza di rinnovare il sito web del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna.

Da oggi è on line il nuovo sito, realizzato con l’intento di dare una risposta sempre più funzionale e adeguata alle esigenze di informazione oggi richieste.

Il sito ha una nuova veste grafica e si compone di una “Home Page in cui verranno inserite le comunicazioni del Consiglio dell’Ordine e le notizie di rilevo di carattere istituzionale.

Le sezioni tematiche riguardano gli argomenti di maggior interesse in ambito professionale, con l’indicazione di normativa, prassi, comunicazioni degli uffici giudiziari, format e/ modelli e altro materiale utile.

I banner ed i link permetteranno, invece, un accesso diretto a vari siti istituzionali e/o di specifico interesse professionale.

Il sito utilizza la nuova tecnologia responsive, ovvero cambia la forma “reattivamente” in base alla grandezza dello schermo del device sul quale viene visualizzato.

Per tale motivo utilizzando ad esempio uno smartphone, si vedrà una versione light del sito più facilmente navigabile, ma con gli stessi contenuti.

L’obiettivo è quello di rendere il nostro sito uno strumento comunicativo costante, di puntuale aggiornamento, così da rappresentare un punto di riferimento sia per l’Avvocatura, ma anche per gli utenti che vi accederanno.

Ciò potrà avvenire con il coinvolgimento di tutti.

Ed è per questo che Vi chiediamo di collaborare attivamente con idee, suggerimenti, documentazione utile e quant’altro servisse a renderlo maggiormente fruibile e funzionale alle ns. esigenze.

Per questo l’Ordine e i Colleghi della Commissione Informatizzazione sono a Vs. disposizione.

Saluti a tutti.

La Commissione Informatizzazione

Avv.ti Mauro Cellarosi, Michele Dell'Edera, Emanuela Manzoni, Simona Setti.

Assemblea Avvocati 7 luglio 2015

Cari Colleghi,
Vi ricordiamo che il prossimo 7 luglio alle ore 11 nell’ aula di Corte d’Assise del Tribunale è prevista
(in seconda convocazione) l’Assemblea degli Avvocati, come da allegata comunicazione con l’ordine
del giorno.
Cordiali saluti.
Il Presidente
Mauro Cellarosi

File scaricabili:

 Convocazione Assemblea

Elezioni Comitato Pari Opportunità del 21 luglio 2015

In allegato si trasmette comunicazione relativa alle elezioni del Comitato delle Pari Opportunità che si terranno il 21 luglio 2015 ad ore 11,00 presso i locali del Consiglio dell’Ordine, nonché il Regolamento approvato dal Consiglio in data 5/03/2013.
La Segreteria
 

Protocollo per la liquidazione degli onorari dovuti ai difensori di soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato

Protocollo per la liquidazione degli onorari dovuti ai difensori  (d'ufficio o di fiducia) di soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato, nonché ai difensori d’ufficio di imputati irreperibili nei cui confronti sia stata disposta la sospensione del processo,  sottoscritto tra il Presidente del Tribunale di Ravenna, l'Ordine degli Avvocati e la Camera Penale della Romagna.

Comunicazione Cassa Forense Invio Mod. 5

Avvio PCT presso la Corte di Appello di Bologna

Comunicazione del Presidente della Corte Appello inerente gli orari di sportello per il deposito degli atti fino al 29 giugno. Si rammenta che a decorrere dal 30 giugno anche avanti la Corte di Appello sarà obbligatorio il deposito telematico degli atti endoprocessuali

Procedimento di mediazione

Ordinanza consiglio di Stato n. 1964 del 22.04.2015


Si ritiene  opportuno segnalare che, con ordinanza n. 1694 in data 22.04.2015, di cui Vi riportiamo, nel seguito, la massima ed il testo per esteso, il Consiglio di Stato, sezione IV, ha sospeso l'esecutività della sentenza del TAR del Lazio n. 1351/2015 nella parte in cui dichiarava non dovute le spese di avvio del procedimento di mediazione.

Vi preghiamo, pertanto, di prendere nota di ciò, rammentandoVi che tali spese (euro 40,00 + IVA) dovranno essere corrisposte sia al momento del deposito della  domanda di mediazione che in occasione dell’adesione.

Con i più cordiali saluti.

La Commissione di Mediazione

  

Mediazione, primo incontro, esito negativo, spese di avvio, pagamento

Consiglio di Stato , sez. IV, ordinanza 22.04.2015 n° 1694

 

Le spese di avvio del procedimento di mediazione– le quali, a tenore del co. 2 dell’art. 16 comprendono, a loro volta, da un lato le “spese vive documentate” e dall’altro le spese generali sostenute dall’organismo di mediazione – non appaiono riconducibili alla nozione di “compenso” di cui alla disposizione di fonte primaria contenuta nel co. 5 ter dell’art. 17 del D. Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 (introdotto dalla “novella” del 2013).

Ciò vale sia quanto alle spese vive documentate, ma anche per le residue spese di avvio, che sono quantificate in misura forfettaria e configurate quale onere connesso all’accesso a un servizio obbligatorio ex lege per tutti i consociati che intendano accedere alla giustizia in determinate materie, come confermato dal riconoscimento in capo alle parti, ex art. 20 del D. Lgs. n. 28/2010, di un credito di imposta commisurato all’entità della somma versata e dovuto – ancorché in misura ridotta – anche in caso di esito negativo del procedimento di mediazione.

Pertanto il Consiglio di Stato sospende l’efficacia della sentenza del T.A.R. del Lazio n. 1351/2015 nella parte in cui censura l’integrale annullamento dei co. 2 e 9 dell’art. 16 del D.M. 18 ottobre 2010, n. 180, escludendo il rimborso delle spese di avvio. (1)

(*) Riferimenti normativi: artt. 16-17, co. 5 ter, D. Lgs. 4 marzo 2010, n. 28.
(1) Vedi T.A.R. Lazio-Roma, sez. I, sentenza 23 gennaio 2015, n. 1351.

(Fonte: Massimario.it - 16/2015. Cfr. nota di Giulio Spina)