Il nuovo sistema dei "parametri"

Quando si applicano i parametri | I parametri vigenti


Quando si applicano i parametri

Mentre la determinazione dei compensi degli avvocati è affidata alla libera pattuizione tra l'Avvocato ed il Cliente, a norma dell'art. 13, commi 6 della legge 247/2012 i parametri indicati nel decreto emanato dal Ministro della giustizia, su proposta del CNF, ogni due anni, si applicano:
- quando all'atto dell'incarico o successivamente il compenso non sia stato determinato in forma scritta;
- in ogni caso di mancata determinazione consensuale;
- in caso di liquidazione giudiziale dei compensi;

- nei casi in cui la prestazione professionale è resa nell'interesse di terzi o per prestazioni officiose previste dalla legge.
I parametri sono formulati in modo da favorire la trasparenza nella determinazione dei compensi dovuti per le prestazioni professionali e l'unitarietà e la semplicità nella determinazione dei compensi.
A norma della stessa legge 247/2012, per i fini previsti dall'art. 13-bis, si considera equo il compenso quando risulta proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, nonché al contenuto e alle caratteristiche della prestazione legale, e quando conforme ai parametri. Il giudice, accertate la non equità del compenso e la vessatorietà di una clausola a norma, dichiara la nullità della clausola e determina il compenso dell'avvocato tenendo conto dei parametri previsti dal decreto del Ministro della giustizia.


I parametri vigenti

I parametri sono attualmente previsti e regolati dal Decreto Ministeriale 10.03.2014, n. 55, come modificato dal Decreto Ministeriale 08.03.2017, n. 37:

 
  • DECRETO 10 marzo 2014, n. 55 | Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell’articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247
  • DECRETO 8 marzo 2018, n.37 | Regolamento recante modifiche al decreto 10 marzo 2014, n. 55, concernente la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell'articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247
  • TESTO COORDINATO DEI DUE DECRETI nel quale le modifiche al D.M. 55/2014 apportate dal D.M. 37/2018 sono riportate, nell’articolato, in grassetto e le eliminazioni sono barrate
Tra le altre modifiche apportate dal DM 37/2018 al DM 55/2014 si rileva che mentre nella vigenza di quest'ultimo il Giudice poteva "di regola" aumentare o diminuire il compenso entro certe soglie tenuto conto delle circostanze del caso concreto, ora, per effetto delle riformulazioni di cui al DM 37/2018, il Giudice può effettuare diminuizioni "in ogni caso" non oltre le soglie stabilite.